giovedì 13 dicembre 2007

Sciopero camionisti

Forse ha ragione qualcuno in rete (e dove se no??) quando sostiene che questo sciopero del 2007, che ci ha lasciati senza benzina e con i supermercati vuoti, è la prova generale di quello che potrebbe accadere nel futuro italiano più prossimo. In fondo l'Italia ha un tasso di indipendenza energetica ed economica che è prossimo allo zero. Se veramente un giorno dovesse esserci un black-out serio (da parte della Russia, dell'Algeria etc) qui le cose si mettono proprio male. Senza parlare dell'immobilismo e della recessione provocati da questi rincari ingiustificati dei prezzi. Potrebbe andare veramente tutto a donnine... staremo a vedere! (tanto non si può fare niente, è il Governo a governare...)

mercoledì 12 dicembre 2007

Amarcord sempre efficace!

Tanto per rinfrescare le idee.... le sempreverdi barzellette sulla Viola

(con tanti cari saluti ai nostri amici violisti!)

In cosa un fulmine è uguale alle dita di un violista? Non cadono mai due volte nello stesso posto.

Qual è la differenza tra un violino e una viola?

1. La viola brucia più a lungo.
2. La viola contiene più birra.
3. Il violino si può accordare.

Noi tutti sappiamo che una viola è meglio di un violino perché brucia più a lungo. Ma perché brucia più a lungo? Abitualmente sta nella custodia.

Come si fa a far suonare ad un violista un passaggio pianissimo tremolando? Scrivendoci "solo."

Qual è la definizione di seconda minore? Due violisti che suonano all'unisono.

Perché i violisti restano fuori dalla porta? Non trovano la chiave e non sanno quando entrare.

Perché i violisti lasciano lo strumento sul cruscotto della macchina?

Così possono parcheggiare nei parcheggi riservati agli handicappati.

Come si fa a cercare sul violino il timbro della viola?

1. Ci si siede indietro e non si suona.
2. Si suona nel registro grave, con molte note sbagliate

Cos'hanno in comune un violista ed un missile SCUD? Entrambi sono pericolosi e approssimativi.

Qual è la definizione di un accordo "cluster"? Una fila di viole che suona sulla quarta corda.

Perché i violisti diventano nervosi quando vedono il Kamasutra? Tutte quelle posizioni!

Qual è la differenza tra il primo e l'ultimo leggìo delle viole? 1. Mezza battuta. 2. Mezzo tono.
La preghiera del Violista: Dona nobis Tacet!

Sotto la doccia: un Violinista fischietta il concerto di Mendelssohn, un Violoncellista canticchia il concerto di Schumann, un Violista conta: uno... due... tre...

Perché non si sentono le viole in una registrazione digitale? Le tecniche di registrazione hanno raggiunto un tale avanzato livello di sviluppo che tutti i rumori estranei sono stati eliminati.

Un violista va ad un recital di pianoforte. Dopo il concerto va dal pianista e dice, "Sa, ho particolarmente apprezzato quel pezzo che ha suonato alla fine, quello che cominciava con un lungo trillo." Il pianista dice, "Heh? Non ho suonato nessun pezzo che comincia con dei trilli." Il violista dice, "Ma sì, [accenna le prime note di Per Elisa.]"

Un violista in un'orchestra sta piangendo e strillando rivolto all'oboista seduto dietro di lui. Il direttore chiede, "Perché è così agitato?" Il violista piagnucola: "L'oboista ha girato uno dei piroli della mia viola e adesso è tutta scordata!" Il direttore: "Non le sembra di esagerare?" Il violista risentito: "Non sto esagerando! Non vuole dirmi quale pirolo!"

Un violinista nota che alla fine di ogni pausa, uno dei violisti sbircia nel taschino della giacca prima di sedersi per riprendere la prova. Questo fatto si ripete per alcune settimane, e il violinista si incuriosisce. Un giorno, in estate, il violista lascia la giacca sulla sedia ed esce per la pausa. Il violinista aspetta che tutti siano usciti dal palcoscenico, si avvicina guardingo, e afferra furtivamente la giacca. Scruta nel taschino e trova un bigliettino. Legge: "Viola mano sinistra, arco destra."

Vendesi Viola: Cremona, XVII secolo, 40,5 cm. Dalla terza posizione in su come nuova. Recentemente accordata.

Perché una lavatrice è meglio di una Viola? La lavatrice vibra, e quello che esce è pulito.

Come e' stato invento il canone?

Due violisti stavano cercando di suonare la stessa musica insieme.

Perché la viola e' chiamata "Bratsche" in Germania? E' il rumore che fa quando ti ci siedi sopra.

Qual e' un altro nome delle audizioni per viola? Gratta e vinci.

Qual e' la differenza tra un violista e una prostituta?

La prostituta conosce più di due posizioni.
La prostituta ha un migliore senso del ritmo.
Hanno una cosa in comune: entrambi sono pagati per fare finta.

Qual e' la barzelletta più lunga sui violisti? Aroldo in Italia.

Come tracrivere un pezzo dal violino alla viola? Dividere il metronomo per 2.

Un direttore d'orchestra compra una vecchia lampada da un antiquario. A casa toglie la polvere con un panno, e mentre sfrega esce un genio: "Hai tre desideri!" Il direttore medita un po', poi dice: "Voglio che nel mondo non ci siano più guerre, né fame." "Ma questi sono due desideri!", obietta il genio della lampada. "Il terzo è una sciocchezza: quasi mi vergogno a chiedertelo... però ‚ è da una vita che vorrei sentire le viole cominciare assieme nella prima battuta della 40 di Mozart!"
"Ehm...", fa il genio imbarazzato, "intanto cominciamo con la fame e la pace..."

venerdì 30 novembre 2007

Anche Bari aveva il TRAM!


Ho trovato questo biglietto sparso tra le mie cose (da qui si deduce quanto io sia ordinato!). Se lo metto all'asta quanto posso chiedere? Il proprietario lo pagò circa mezzo centesimo di euro (da qui si deduce quanto siamo svalutati).

Nel passato glorioso, quando i trasporti cittadini non erano in mano agli incompetenti, e la piazza Moro era piazza Roma, dalla nostra splendida (vaaaabé) città di Bari, partivano ben due linee tramviarie: una per Ceglie del Campo-Carbonara (chiusa nel 1952), e una per Barletta (con trazione a vapore!) che nel 1965 fu migliorata a ferrovia. Inoltre Bari era dotata di rete tramviaria urbana, aperta nel 1909 e chiusa nel 1948.

Tutti i nonni ricorderanno sicuramente questo periodo d'oro.
Gran parte della storia è narrata qui dalla Gazzetta del Mezzogiorno (vaaaaaabè!).

martedì 6 novembre 2007

Ciao Enzo.




ENZO BIAGI
Pianaccio di Lizzano in Belvedere, 9 agosto 1920 – Milano, 6 novembre 2007
"Si sta come d'autunno / gli alberi / le foglie. Ma ora c'è forte vento..."


Ciao Enzo! Mancherai a tutti coloro che non dicono mai bugie.

venerdì 2 novembre 2007

Le contraddizioni dei Radicali


Eliminare un embrione innocente: SI!
Eliminare un pluriomicida: NO!

giovedì 1 novembre 2007

Scaccolarsi come un ministro

Scaccolarsi come un ministro: chi vuole imparare può andare a scuola da Gordon Brown (filmato 1) e da Kevin Rudd (filmato 2). Buona lezione!




domenica 28 ottobre 2007

Nikolai Kapustin

Prima o poi doveva scapparci un post su Nikolai Kapustin! Approfitto dei minuti regalatimi dall'ora solare per parlarne un po'. Ne sentii parlare la prima volta a Trani diversi anni fa dal maestro Vito Reibaldi. Era realmente infervorato ed emozionato, e gli brillavano gli occhi: "tramite internet ho scoperto un autore russo, misconosciuto, che scrive pezzi classici alla maniera del jazz". In breve, si fece avere le partiture e cominciò a suonare i suoi brani, e alla fine ne uscì pure un bel CD. In rete sono libere e disponibili alcune sue esecuzioni, tra cui consiglio la Toccatina op. 36 e il Preludio op. 53 n. 23. Reibaldi è tra i primissimi pianisti italiani che abbiano esplorato seriamente e con passione questo campo (ricordiamo Andaloro e Levi-Minzi), sulla falsariga di pianisti stranieri di validissimo spessore: primo fra tutti il magico e insuperato Hamelin, ma anche Steven Osborne, il russo Vadim Rudenko, e non per ultimo lo stesso Kapustin, che è un virtuoso di primo livello come possono dimostrare i suoi video caricati su Youtube.

Anche io all'epoca feci una piccola ricerca su Internet, e mi appassionai soprattutto ad una esecuzione, quella di Hamelin che dal vivo mandava in visibilio il pubblico con il finale della sonata n.2. Allora era un po' contorto trovare le sue partiture, ma oggi è molto più facile: ci sono due contatti che le vendono in Italia. Quindi non ci sono più scuse per non suonare questi pezzi, tranne forse la loro estrema difficoltà.

Ciò che lascia un po' allibiti e che rende bella e grande e unica la musica di Kapustin sono soprattutto le grandi contraddizioni, gli ossimori che essa contiene. Innanzitutto il fatto che un russo suoni il jazz. Oggi è strano ma non tanto raro. Ma in tempi di guerra fredda poteva sembrare una specie di bestemmia. Esemplificativo è il video della sua Toccata op. 8: al piano c'è lui, e non Duke Ellington o Thelonious Monk.



Poi il fatto che egli riesca a trascrivere così magistralmente le improvvisazioni in stile jazz, e che queste improvvisazioni abbiano una rigida forma di tipo "classico" (una sonata, un concerto, una toccata, una fuga, un valzer...) e una solida architettura compositiva, di quelle che a... Giovanni Allevi piacciono così poco ma che ai musicisti veri piacciono tanto.

Poi basta guardare i video delle sue esecuzioni: un signore così distinto e mite che riesce a fare una musica selvaggia, quelle dita ciotte che volano sulla tastiera e non mancano mai il bersaglio, per nulla irrigidite dai 70 anni.

Ancora, la mole e la qualità della sua produzione compositiva (date un'occhiata al catalogo opere sul sito ufficiale) comparata alla sua scarsissima presenza nelle sale da concerto. E infine, quel velo di malinconia, quella nebbia grigia che condisce sempre la musica dei russi, ma che in questo caso stride tenacemente con la spensieratezza e l'allegria del sincopato e dei ritmi travolgenti.

giovedì 18 ottobre 2007

Sempre sulla libertà di espressione

I bianchi più intelligenti dei neri.

James Watson è sicuramente un tipo strano! Ma vorrei condividere con voi alcune
considerazioni. La scienza non dà dei pareri o delle opinioni personali più o meno condivisibili. Ciò che rende bella la scienza, ciò che la rende l'unico vero elemento di uguaglianza tra esseri umani, è che dà dei risultati universalmente validi: se la Terra gira intorno al Sole, o lo dice un nero, o lo dice un bianco, il fatto è quello punto e basta. inoltre non esiste, nella scienza, la "autorità", se non quella nei fatti universalmente dimostrati e quindi veri. Fuori di questi fatti, tutto ciò che uno scienziato dice, sono chiacchiere fritte: smette di essere uno scienziato e diventa una persona normale. Non è scritto da nessuna parte che siccome uno è il padre del DNA deve essere per forza un crocerossino, o (peggio) deve per forza essere considerato come tale.

Watson è un "mito" a causa dei suoi lavori e delle sue pubblicazioni. Fuori di questi, Watson è una persona normale il cui parere conta come il due di picche. E quello di cui oggi ci si scandalizza non è appunto un risultato scientifico (che non potrebbe scandalizzare per definizione), nè una teoria, come lo accusa un altro grande citato nell'articolo, Steven Rose (perchè non ha addotto dei fondamenti scientifici): è un suo parere, anzi forse una battuta, sicuramente infelice perchè non politically correct, e probabilmente motivata da esperienze non buone con collaboratori di colore. E non è detto che se uno è un grande scienziato deve per forza essere "allineato" a ciò che pensa la maggioranza (che poi di fatto non è così: nell'Italia che si scandalizza, se devi assumere un negro ci pensi ben più di due volte). Come se Margherita Hack andasse in giro a dire di credere in Dio o in Allah solo per far piacere al miliardo di cattolici o di musulmani, o se Stephen Hawking dicesse di condividere il pensiero comunista solo perchè due miliardi di cinesi la pensano così.

Allora quello che forse potrebbe veramente destare scandalo, è che ci si scandalizzi per chiacchiere fritte, se nè Watson, nè la Montalcini, nè la Commissione per i diritti umani, citano non un lavoro scientifico, ma neanche uno straccio di prova che possa confutare o confermare le loro rispettive posizioni (che ne so, un numero di sinapsi). Risultato è che l'ascoltatore comune fa 2+2 e pensa: ma 'sti neri lavorano nelle piantagioni, hanno bisogno degli aiuti umanitari, si prendono tutti i virus del mondo, vivono nelle capanne di paglia, sanno solo vendere gli orologi in spiaggia o suonare la tromba nei complessi jazz, allora mi sa che c'è qualcosa sotto. E questo significa portare la scienza al livello del gossip, cosa che non è accettabile.

domenica 14 ottobre 2007

Nobel (o ignobel?) per la pace

The Nobel Peace Prize 2007

"for their efforts to build up and disseminate greater knowledge about man-made climate change, and to lay the foundations for the measures that are needed to counteract such change":
- IPCC (
Intergovernmental Panel on Climate Change)
- Albert Arnold (Al) Gore jr.
da "http://nobelprize.org/nobel_prizes/peace/laureates/2007/"

Da quando fu dato a Kissinger, fu chiaro che il Nobel per la Pace non è un vero riconoscimento di meriti. Ma stavolta si è andati oltre: si è confuso l'ambientalismo con la Pace, in maniera grossolanamente ridicola e... sospetta. Inoltre, nel caso di Gore, sbagliandosi doppiamente, essendo da un lato un criminale noto a livello planetario, avendo dall'altro ha una casa che consuma in un mese circa 10 volte di quanto una casa media americana consumi in un anno. Si è anche preso un Oscar per un politicizzatissimo documentario sul global warming, che una ricerca inglese ha dimostrato essere pieno di enormi panzane. Ed ha anche una gran faccia di corno, andando in giro a dire che è contro la guerra ed il riscaldamento globale, perchè tutti sanno che lo fa solo per cercare di guadagnare terreno rispetto a Bush (il quale da parte sua non si pone tanti problemi, se fa un test nucleare in più o in meno, se lascia uranio impoverito da qualche parte...).

E' evidente che dietro questa mossa, se non c'è un palese rincoglionimento da parte degli svedesi (comunque da sempre molto attenti al risparmio energetico), potrebbe esserci qualcos'altro, di vago odore politicheggiante, e che dovrebbe mettere sull'attenti i petrolieri texani... tra i quali uno in particolare, in vista delle prossime presidenziali. Staremo a vedere.

mercoledì 10 ottobre 2007

Test di ammissione

E' facile scagliarsi contro il rettore Petrocelli che, ammazzando Sansone con tutti i Filistei, ha deciso di ripetere il famoso test di ammissione di Medicina. In particolare, chi è contro questa decisione ed è in assoluta minoranza (è contro al ripetizione del test solo chi l'ha passato, non di certo chi è stato escluso!) adduce che "noi abbiamo studiato tutta l'estate!!" (alcuni, ma pochi, dimenticano di aggiungere "e papà ha rinunciato ad una bella Station Wagon").
Io dico: benissimo, avete ragione. Avete fatto bene a studiare. Ma avete fatto neanche la metà del vostro dovere. Tra l'altro, se passerete il benedetto test, le estati non le conoscerete proprio più! Se vi fa spavento un'estate passata sui libri, avete sbagliato strada.
Poi mi dico: se può capitare pure la domanda su come è vestito Paperino, uno che cosa caspita studia l'estate? Se studiate matematica e biologia e chimica per tutta l'estate, significa che al liceo non avete fatto nulla! Io ho fatto il test, e vi assicuro che nelle domande non c'era niente che al liceo non possa essere stato fatto.
E continuo: se avete studiato tutta l'estate, significa che siete ben preparati. Quindi quando lo andrete a riprovare, se non siete sfigati, lo ripasserete, e nulla sarà cambiato per voi, tranne la consapevolezza di dividere i banchi delle aule di Medicina con colleghi di certa e comprovata onestà. A meno che (un po' di malizia non guasta mai!) non avete paura di ripeterlo perché sapete che certamente non potrete essere aiutati.

Io sono assolutamente a favore della scelta "sofferta" di Petrocelli (e consideriamo tra l'altro che tutto lo sgamuffo sia venuto alla luce "con" il nuovo rettore: sono storie che andavano avanti da alcuni anni). Chi è contro, afferma che i colpevoli erano ormai noti, quindi era sufficiente allontanarli e sanzionarli. Ma il problema è proprio questo: vi erano sì dei "colpevoli certi" (e anche tanti!), ma tra i rimanenti "onesti" c'erano anche dei "potenziali colpevoli" il cui numero, negli atti di aggiornamento della Procura, era diventato più che doppio rispetto ai "colpevoli certi". E la stessa Procura annuncia che, le indagini ben lungi dall'esser terminate, questo numero sarebbe cresciuto ulteriormente. "E secondo lei, chi ha pagato 500 euro per una risposta, l'avrebbe suggerita come niente al collega seduto a fianco?" Io rispondo "sì, se sotto minaccia di denuncia". Ed è la presenza di questa zona grigia dai contorni troppo sfumati ed assolutamente indistinguibili dalla zona bianca degli studenti cosiddetti onesti (oops.... pricuechi, dato che l'attributo onesto dalle nostre parti ha una valenza leggermente negativa) che ha giustificato a mio avviso l'intervento del rettore, il quale essendo anche garante dell'immagine pubblica dell'Ateneo, ci tiene a far sapere ai pazienti di tutt'Italia che i suoi studenti di Medicina sono sicuramente tutti puliti.

Bisogna fare attenzione, infine, a non cadere nella trappola della presa di posizione dettata da ragioni politiche (ooops... pseudopolitiche, dato che la politica non esiste più): non mi sembra proprio il caso. Ma le nostre rimangono solo chiacchiere inutili. L'ultima parola ce l'ha il TAR Puglia.

venerdì 14 settembre 2007

Menu per Anne-Laure e Simone

ANTIPASTO
Bocconcini mozzarella e prosciutto crudo
Friselle con pomodorino e basilico
Tarallini con salzizza piccante
Courgette con lardone e menthe citronée
Caprese

PRIMO
Orecchiette alla norma (melanzane e pomodoro, menta e basilico)

SECONDO
Frittura di calamari e gamberetti e insalata

FRUTTA
Macedonia (... pardon... salade de fruit!)
Fichirini italiani

martedì 11 settembre 2007

Escalation di attentati sventati

2 settembre
Il nucleare iraniano è pacifico. Parola della IAEA
3 settembre
La Corea del Nord rinuncia al nucleare. Ma Il leader Ahmadinejad: «3000 centrifughe attive».
Iran: non ci attaccheranno Ahmadinejad: 'ho le prove, non oseranno farlo
Bush: ''Usa pronti a diminuire le truppe in Iraq''
4 settembre
Danimarca: sgominata presunta cellula di Al Qaida
5 settembre
Germania, preparavano attentati aeroporto: tre arresti
6 settembre
Nucleare, Iran: raggiunto accordo su impianto, ma Russia nega
Germania dà la caccia a 10 militanti islamici
Libano: arresto piano attentati E' quinto sospettato per falliti attacchi treni Germania
Al Qaeda in azione. Europa nel mirino
7 settembre
Attesa per video al Qaida Lo annuncia sito web che diffonde anche foto bin Laden
La Cia analizza il video di bin Laden e annuncia: al Qaida prepara attacchi su vasta scala
8 settembre
La Cia teme un attentato terrorista «su vasta scala e con molte vittime»
Algeria: Al Qaeda in Maghreb rivendica attentati
9 settembre
L'ultima minaccia dell'Eta: "Torneremo a colpire"
10 settembre
Spagna, sventato attentato Eta a Logrono
Terrorismo: McConnell, "Hezbollah puo' attaccare Usa"
IRAQ: PETRAEUS, NESSUN RITIRO TRUPPE USA PRIMA 6 DI MESI
Il 91% degli americani teme nuovi attentati
11 settembre
11 settembre: l'Italia rafforza vigilanza
Afghanistan: Osama non e'nascosto qui
Germania, minaccia di attentato a base aerea Usa
Polizia turca sventa attentato dinamitardo ad Ankara
Il comandante delle truppe Usa «C’è l’Iran dietro le violenze in Iraq»
Iran: Onu, "Nuove misure contro Teheran per nucleare"
12 settembre
IRAN: AHMADINEJAD, LA BOMBA ATOMICA NON CI INTERESSA
13 settembre
La stampa USA: la Siria lavora a impianto nucleare. Con l'aiuto della Corea del Nord
Israele: “Onu inasprisca sanzioni contro Iran”
Fonti Usa: Israele ha individuato installazioni nucleari in Siria
Raid aereo israeliano in Siria dovuto a timori di riarmo?
Accordo petrolifero Iran Cina
14 settembre
Iraq: Khamenei attacca Bush, processo a tribunale internazionale
15 settembre
Vignette islam: al Qaeda minaccia di colpire aziende svedesi (ndr: Abu-Omar non esiste)
Nucleare, rivelazione dagli Usa "In Italia 90 bombe atomiche" (ndr: sono anni che si sapeva)
16 settembre
Nucleare: Francia pronta a guerra contro Iran, dice Kouchner
17 settembre
Kouchner "minaccia" la guerra, l'Iran vuole "le scuse"
Iran: Fillon, "Kouchner ha ragione, ma si deve evitare guerra"
Iran, la frenata di D'Alema "La guerra non è la soluzione"
IRAN: FINI, DA KOUCHNER UNA FRASE NON MEDITATA
18 settembre
Ahmadinejad non prende sul serio le dichiarazioni di Kouchner (francesi guerrafondai!)
Dalla Francia venti di guerra contro l'Iran e Usa plaude
La Russia agli Usa: “No bombe sull’Iran”

sabato 8 settembre 2007

Osama è vivo... tremate tremate...!

Invece di comparire su internet o su al Jazira, da dove di solito l'intelligence americana ripesca poi i messaggi di questo genere per studiarli, è finito direttamente - attraverso canali coperti dal riserbo - nelle mani della Cia, prima ancora di diventare di dominio pubblico.
Fonte

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George W.... inventati qualcos'altro per distruggere il tuo Paese.

martedì 28 agosto 2007

Ponte per il Mediterraneo

Si dice tante volte che Bari è un "ponte per il mediterraneo".
Ma cos'è, in realtà, un "ponte per il mediterraneo"?
Io mi immagino un grosso ponte girevole che, con fulcro a bari, fa i 360 gradi spazzando tutto quello che trova lungo il suo cammino.

Nel centro dell'Europa, un po' lontano dal Mediterraneo, ho conosciuto personalmente nell'ambiente lavorativo (in ordine pressappocco antiorario):
- marocchini
- algerini
- berberi
- tunisini
- egiziani
- libanesi
- israeliani
- afgani
- turchi
- curdi
- greci
- ciprioti
- albanesi
- italiani
- francesi
- spagnoli (e spagnoli-marocchini)

In gran parte è tutta gente che lavora / studia in Francia e in Germania.
Conclusione, ditemi voi chi è il vero ponte per il mediterraneo.

NB Senza parlare di:
1) tutti quelli che non vengono propriamente dal mediterraneo, ma comunque vengono dall'EST:
- ceceni
- georgiani
- rumeni
- montenegrini
- eccetera (fino a Irkutsk, alla Cambogia, al Giappone, al Vietnam...)
2) tutti quelli che vengono dall'OVEST, dal portogallo al brasile all'argentina eccetera
3) tutti quelli che vengono a cazzeggiare e non a lavorare (da tutto il mondo).

venerdì 24 agosto 2007

Aggiornatore automatico?

Quotidianamente mi viene qualcosa da scrivere sul blog: per mancanza di tempo, lo rimando sempre alla sera, ma poi mi addormento e perdo il "treno". Se inventassero un aggiornatore automatico sintonizzato sulle mie onde cerebrali (sembra fantascienza ma vi giuro che l'industria bellica americana può questo ed altro) non farei fatica a riempire il blog con le mie cazzate. Invece tutte le cose da dire si accavallano e alla fine non scrivo più niente.
Mannaggia come fugge il tempo.

venerdì 3 agosto 2007

Semplicemente grande


1.


2. (thanks to Sergio)


3.

Come ci avveleniamo ogni giorno

Viva la tossicologia. Sono 3 notizie apparse contemporaneamente: la coincidenza induce a riflettere su quanto rapidamente inquiniamo e su come lentamente uccidiamo la Natura, quindi noi stessi e gli altri. Vale la pena considerare che questo accade sotto i nostri occhi, quotidianamente, senza autorità che indaghino sulla pericolosità di certe apparecchiature o sostanze chimiche. Sarà che di questi tempi i nostri parlamentari si dilettano con donnine e polverine bianche....
Oltre 100 pesticidi nelle acque italiane
Stampanti laser inquinano come le sigarette
In Italia disturbi dall'uso delle tecnologie per 1 ragazzo su 5

martedì 24 luglio 2007

Rivoluzione wireless

Sono invaso dai cavi elettrici. Dietro il computer sembra una centrale ENEL.
Ingombrano, sono antiestetici e si impolverano come non mai.
Per trovare quello giusto a volte ci vogliono accurate ricerche; raramente costano poco.

Quando l'uomo si libererà dai fili elettrici, quello sarà un grande giorno.

giovedì 19 luglio 2007

Adesso basta

Domani fa un mese che sono ritornato (provvisoriamente) a Bari.
E del Policlinico non ne posso già più. Sono sconfortato e amareggiato, non solo per tutto ciò che la Facoltà di Medicina è all'esterno (siringhe di tossicodipendenti sono la ciliegina), ma soprattutto per quello che è all'interno, nei reparti, nei servizi, e particolarmente in molte di quelle persone che ci "lavorano" (ma vorrei usare il termine "ci sguazzano", perchè il lavoro è altra cosa). Oggi non ho neanche la forza di scriverne. Forse un giorno vi narrerò tutte queste vicende di soprusi e anarchia; oggi non mi va. Poi mi chiedo: possibile che tutto tutto debba per forza finire in tribunale? ($$$ negli occhi degli amici avvocati :-)
Purtroppo ci vestiamo dell'aura di paese civile e industrializzato, come la cozza si veste Vuitton per fare la signora.
Sepolcri imbiancati. Dentro, il marciume e la morte.

giovedì 12 luglio 2007

Sequestro preventivo del blog di Piero Ricca.

1) Vaffanculo Day: purtroppo l'8 settembre non ci sarò, ma solo perchè in Francia.
Spero solo che i media televisivi diano ampio rilievo alla manifestazione. Sarebbe inutile continuare a leggere e vedere certe cose solo su internet.

2) E' successa una ennesima cosa scandalosa. Ne dò notizia anche nel mio blog, con la preghiera di diffonderla, e sperando che nessuno me lo oscuri! Per capire il perfido legame tra Piero Ricca, Pietro Micca, Emilio Fede, Berlusconi, Gentiloni, e quel povero signore che vedete nel video sottostante, cliccate qui, qui e infine qui. Piero Ricca è quel tale che urlò "buffone" a Berlusconi, e che chiese ad Emilio Fede perchè non avesse sloggiato dalle frequenze di rete4 che egli occupa, di fatto, abusivamente, perchè sono state date in concessione a questo signore del video, ed ottenendone insulti, uno sputo, e oggi anche il sequestro preventivo del suo blog, che rimane accessibile ma non può essere aggiornato.
Quello che è successo è scandaloso non perchè sia una novità, ma anzi perchè è la goccia che fa traboccare il vaso del "regime", ricorda molto da vicino la politica estera delle tre B (Bush, Blair e... Berlusconi), e destabilizza il principale diritto alla libera espressione sancito dalla Costituzione italiana ed europea. Ormai si è veramente stufi. Ormai non ne possiamo veramente più. Diffondete il volantino del Vaffanculo Day quanto più possibile.

venerdì 6 luglio 2007

Nuova 500, la "inutilitaria" anacronistica

Allora, 'sta nuova 500 sarà pure fichissima, come mi si scrive, ma continua a non piacermi e a non attrarmi proprio per niente, soprattutto dopo quel ciarpame di presentazione olimpica che hanno fatto a Torino, in cui mancava solo Rita Pavone che cantasse la Traviata sotto la statua di Padre Pio. Prima e unica domanda: ma cosa ha di tanto speciale questa nuova vettura? A parte che la spudorata fotocopia della Lancia Y, mi sembra solo, sulla falsariga delle classiche "trendy car" (ma attenzione a fare il paragone con Smart e Mini...), la tipica macchina inutile per il fighetto inutile che per "personalizzarla" in maniera inutile deve sganciare fino a 19.000 inutili euro. Rifacendo il paragone con la vecchia 500 (della quale ha solo il nome e i fanali anteriori tondi), questa forse è la differenza più importante: una macchina bella, piccola, frivola e costosa, rispetto ad una macchina bella, ancora più piccola (basta con queste nuove carrozzerie pachidermiche!!), ma seria ed economica. Ha ragione Marchionne: la Fiat è l'Italia. E forse l'Italia stessa è cambiata... da formica a cicala. Ma purtroppo con l'avvento dell'Euro il boom economico è finito, e la soglia di povertà sta aumentando vertiginosamente. Sempre più famiglie sono costrette a tenersi la Simca del prozio iscritta all'ASI, per non pagare il bollo. Una vera svolta, per me, sarebbe stata una 500 bifuel a metano, spartana, senza idiozie colorate, dal prezzo massimo di 4-5000 euro. Avrebbe aiutato sul serio molte famiglie a disfarsi dei rottami per girare a poco prezzo ed inquinare meno le città. O sono cose che può fare solo l'India o la Cina?



E poi parliamone di questo riuscitissimo spot: una specie di smielato Cinema Paradiso in cui Falcone, Borsellino, Arturo Toscanini, Napolitano e Cannavaro, e ... Papa Woytila (.......) dicono ad un bimbo entusiasmato dal bene che vince contro il male che "la nuova Fiat appartiene a tutti noi", dimenticandosi la parte più importante: a partire da 10.500 euro (e poi diciamo anche che i Polacchi potrebbero accampare a buon diritto un po' di proprietà). Questo è tutto ciò che sa partorire un AD che, per rilanciare un'azienda in indecorosa picchiata, non sa fare altro che appigliarsi, in maniera impacciata e pacchiana, al nome (e solo a quello) di un glorioso colpo di genio del passato remoto: prendere una Lancia Y, chiamarla nuova 500, attaccarci qualche adesivo colorato, e fare uno "spettacolo" di inaugurazione su Canale 5. Romano Prodi, accompagnato da uno stuolo di ministri quale mai si è visto nella storia della Repubblica, l'ha capito: "Auguriamoci che se ne vendano molte".
PS: altri commenti che la pensano come me
1. questo tizio sull'Unità dice le stesse cose mie... non è che mi sto sinistroizzando troppo?? :-)
3.
PS: quest'altro tizio la pensa esa

venerdì 29 giugno 2007

Cinquecento ieri e oggi

Il 4 luglio 1957 la FIAT presentò la nuova 500, discendente diretta della Topolino, e mito assoluto fino al 1973 quando fu prodotto il tremilionesimoseicentomilesimoerotto e ultimo esemplare. Chi ha avuto la fortuna di possederne uno, sa bene perchè si parla di mito. La macchina di Lupin III era ancora in grado, nel 2005, di viaggiare da Bari a Pechino. Fra qualche giorno presenteranno, a distanza di 50 anni esatti, la.. nuova 500. Come è stato anche per la Punto, la Panda, la Croma, la Bravo... sicuramente la nuova 500 sarà più moderna, più potente, più affidabile, più veloce, più innovativa, più ... silenziosa, meno inquinante, più terzomillennieggiante. Ma la vecchia... rimane sempre per me la più bella e la più ganza. Se l'avessero rifatta tale e quale mi sarei messo in coda da oggi davanti alla concessionaria. Invece penso proprio che mi terrò stretto la cara Punto scappottabile di Bertone (che non è il cardinale!). Ciao Lapo, non cannarti troppo.

mercoledì 27 giugno 2007

Why Benoit, why?

In quella pagliacciata mondiale che si chiama wrestling, tra tette e culi, muscoli gonfiati e barbarie legalizzate, ci sono dei lottatori veri. Uno di questi era Chris Benoit. Ricordo quando si ruppe il braccio destro, e lottava solo col sinistro, e vinceva. Indistruttibile, fino all'ultimo grammo di energia. Elegante, generoso, onesto, spettacolare, tecnico, intelligente, avvincente. Oggi non c'è più, a soli 40 anni, si è portato dietro la moglie e il figlioletto in circostanze tragiche e non ancora appurate. Probabilmente un gesto estremo, inspiegabile. Come al solito ci si interroga, ma come al solito niente cambierà, come per il porto d'armi e la guerra in Iraq. The show must go on; God bless America.

venerdì 22 giugno 2007

Traffico e automobili

Sono appena tornato da sei mesi in Francia. Mi sono accorto di essere arrivato a Bari perchè l'autista del pulmino, all'aeroporto, ha urlato al collega "uhè, il giaguaaaro!!!".
Oggi ho avuto necessità di fare dei servizi in centro, e anche in zone meno centrali. Il caldo e la fretta mi hanno sconsigliato di andare a piedi. Indovinate un po che mezzo ho preso? Esclusa la bici (pericolo di morte), non ho il motorino per lo stesso motivo, l'autobus mi avrebbe portato via tutta la mattina, il monopattino l'ho abbandonato da tempo, la "metropolitana" mi avrebbe fermato comunque lontano, il tram non c'è... quindi ho preso la macchina, la mitica Punto (era da tempo che non scappottavo) .
E' stata una esperienza traumatica perchè non ero più abituato al traffico barese, che penso sia anche peggiorato negli ultimi sei mesi, e che sicuramente era esacerbato dal gran caldo. Mi chiedono come abbia trovato la città. Ecco la risposta.
Ciò che mi ha colpito è stata la assoluta mancanza di verde e la enorme presenza di autoveicoli per strada, sia parcheggiati che in movimento. Interminabili code a tutti i semafori. Parcheggiatori abusivi ovunque. Doppia fila dappertutto e talora tripla fila. Sensi di marcia impossibili (quasi venti minuti per fare tre isolati). Ad un certo punto dovevo fare l'ultimo servizio (importante) ma ci ho rinunciato perchè sapevo che non avrei trovato parcheggio. L'alternativa è andare in due persone, e parcheggiare l'altro in doppia fila (se proprio si vuole lasciare qualcuno in macchina). Una puzza di smog incredibile. Lo so, è sempre stato così. Ma mi ero disabituato. Propongo delle soluzioni che non mi sono inventato di sana pianta: le ho viste e ho visto che funzionano.

1) Costruzione di piste ciclabili (almeno nel centro città)
2) Costruzione di autosili economici (PUBBLICI)
3) Potenziamento del trasporto pubblico
a) Costruzione di linea tramviaria
b) Modernizzazione del servizio autobus
4) Contravvenzioni certe e salate per chi viola il codice della strada
5) Impianto di aree verdi in TUTTE le strade
6) Chiusura totale al traffico di autoveicoli nel centro cittadino, che si può raggiungere in bicicletta, o in tram, o a piedi a partire da punti nevralgici cui ci si arriva in macchina o in autobus.

Sono certo che la estrema difficoltà nei trasporti e la scarsità delle infrastrutture rappresentano una grande causa di povertà e un importante freno allo sviluppo economico e non solo economico della nostra società.

Se al danno economico sommiamo anche il danno ecologico, vediamo che la qualità della vita cala sotto i livelli minimi di tolleranza. Oggi la puzza di smog era davvero intollerabile. E dall'aereo avevo visto (complice l'umidità) una tetra cappa GRIGIO-SCURO che sormontava la città.

Oggi 22 giugno si è svegliato un tizio, un americano, ed è venuto a Bari a dire che solo l'idrogeno ci può salvare. Ha tenuta una lectio magistralis (che spero vivamente non lascerà il tempo che troverà) ai vari politici e imprenditori locali, ricordando che la Puglia è all'avanguardia (deo gratias) nel solare e nell'eolico, e se n'è tornato in America a bordo della sua Multipla idrogenizzata. Io voglio dire solo due cose al signor Rifkin:

1) la tecnologia dell'idrogeno esiste da anni e non è stata inventata ieri
2) la tecnologia dell'idrogeno è stata addirittura SUPERATA da quella (molto più sicura ed economica) dell'aria compressa. La cosa più interessante è che questo progetto di origine francese è stato ampiamente boicottato da TUTTE le multinazionali e da TUTTI i governi, bloccando la ricerca e la produzione di macchine ad aria compressa a causa di problemi più legali che tecnici. Ancora più interessante è che solo l'India, con la sua TATA motors, si è comprata la licenza, dimostrando di essere un Paese intelligente, in pieno sviluppo economico, e soprattutto rispettoso dell'ambiente (proprio come i petrolieri texani).
3) se le tecnologie alternative al petrolio faticano ad affermarsi da noi, la quasi totalità del freno è situata proprio nel Suo paese, gli Stati Uniti. Quindi non venga a fare il profeta qui, e cerchi di far votare meglio i suoi compatrioti alle prossime elezioni presidenziali.

Ho fiducia nel ministro Di Pietro e spero di comunicargli al più presto queste riflessioni (utili o inutili non lo so). Forse qualcosa può migliorare.



giovedì 14 giugno 2007

Ok Computer

16 giugno 1997 - 16 giugno 2007





domenica 10 giugno 2007

Incredibile SCOOP G8!!!

Ma è incredibile!!
Tutti hanno pensato alla vodka... ma... se fosse dell'altro... sarebbe sconcertante... anzi è inquietante....!!!


lunedì 4 giugno 2007

Il diavolo e l'acqua santa (ma su quest'ultima sorgono dubbi)

03 giu 16:15 Citta' del Vaticano: il 9 giugno primo incontro Bush-Ratzinger

CITTA' DEL VATICANO - Il prossimo 9 giugno, in Vaticano, ci sara' il primo incontro formale tra il Papa e il presidente statunitense George W. Bush. Secondo quanto ha comunicato il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone al quotidiano cattolico 'Avvenire', al centro dei colloqui ci saranno l'aborto e la guerra in Iraq. ''Gli Stati Uniti sono un grande paese e l'attuale presidente si e' particolarmente distinto per alcune iniziative positive a favore della difesa della vita fin dal suo concepimento'', ha detto Bertone. (Agr)

Sì avete capito bene: l'attuale presidente si e' particolarmente distinto per alcune iniziative positive a favore della difesa della vita fin dal suo concepimento, l'ha detto il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone.

Ora le cose sono tre: o questo Bertone è quello che fa le carrozzerie della Fiat, o è un alieno che è arrivato sulla Terra mercoledì scorso, oppure il Vaticano e l'amministrazione americana hanno in mente di sterminare cooperativamente l'umanità.
Io veramente non mi faccio più capace di quello che sta succedendo.
Che dirà il Papa? Che farà? Probabilmente, con la destra tirerà le orecchie a Georgino Walker per quelle migliaia di morti che fa quotidianamente (che io sappia, Gesù non vuole), e con la sinistra lo incoraggerà a prendere iniziative positive in favore della difesa della vita fin dal suo concepimento.
E poi, per la colazione di lavoro... andranno insieme a fare due passi a Monte Rio o all'Università di Yale. Staremo a vedere.




sabato 26 maggio 2007

Sophie Marceau - La disparue de Deauville

Andate a vedere questo film quando uscirà in Italia.


Victoria, une actrice célèbre en son temps, à l'aura et au charme saisissants, est morte il y a trente ans dans des circonstances troublantes. Elle réapparaît mystérieusement dans la vie d'un flic solitaire, Jacques, enquêtant sur une disparition, au coeur d'un palace de Normandie...Que veut cette femme comme surgie d'une autre époque ? Pourquoi a-t-elle choisi Jacques ? Quels secrets se cachent derrière le luxe de ce palace ?


martedì 22 maggio 2007

Ai limiti del commerciale

Ogni tanto ho bisogno di ricordarmi che ai limiti del commerciale (ai limiti, si badi, ai confini, alle periferie) esiste davvero qualcosa di simile ad una vocazione artistica, ad un fare musica non solo per arricchire di CD la crosta terrestre e di soldi i produttori, ma anche per stare bene con se stessi e comunicare agli altri un bel pensiero, una bella azione, e passare un bel momento. Al di là delle immagini e della civiltà delle immagini, che sfrutta l'esca del suono per fare pesca grossa, ogni tanto esce fuori qualcosa che rassomiglia ad una musica vera. Sono sicuro di non sbagliarmi e sono contento. I mistificatori non prevarranno.





sabato 19 maggio 2007

Trentatrealogo del barese DOC (non sapevo dove conservarlo)

Il barese DOC:

1. Beve solo ed esclusivamente Peroni da tre quarti (e lotta contro la diffusione della Dreghèr da 33 o della Raffo tarantina).
2. Ha mangiato almeno una volta i frutti di mare sul porto (contrastando la concorrenza sleale della costa di San Giorgio): in particolare, si esibisce nel risucchio di ricci (rabbrividendo all'idea che in Giappone li credono velenosi) o taratuffi.
Corollario 1: All'estero, ha gridato almeno in un ristorante la mitica frase Giovane, spacchi
due cozze.
Corollario 2: Almeno una volta nella vita è finito in ospedale per il tifo, e gli stadi non c'entrano nulla.
3. Riconosce come sport ufficiale il Gioco della birra, anche se gli tocca fare il sott.
4. Si riconosce dai gadgets della auto: santino di Padre Pio, sciarpa del Bari e stemma della società accanto alla targa.
5. Da '90 al '95 ha fatto almeno un abbonamento al San Nicola.
6. Ha le maglie di Igor Protti, David Platt e Joao Paulo.
7. Se di sesso femminile, ha partecipato almeno una volta alla nottata delle zitelle nella Basilica di San Nicola.
8. Consuma abitualmente (o lo ha fatto perlomeno una volta) sgagliozze e popizze, altrimenti le vende.
9. Conosce a memorie tutte le canzoni di Toti & Tata e le trame delle loro sit com.
Corollario: Sa tutte le battute di Solfrizzi in Selvaggi.
10. Ha visto con commossa partecipazione tutte le puntate de Le Battagliere.
11. Ha come profeta Gianni Ciardo, e scambia i suoi detti (sopra alla nonna o abbasso alla commara?) per il Bignami.
12. Ha fatto almeno un bagno a Pane e Pomodoro, contraendo in un sol colpo ebola, malaria e febbre gialla, ma soprattutto affrontando l'impresa con la stessa fermezza con cui un induista fa le abluzioni nel Gange.
13. Si esprime in un linguaggio comprensibile solo dai suoi simili: usa cadenzialmente interiezioni tipo Moh e ch cous, Mataux, e sottili metafore come Vai a rubare a San Nicola o Ne hai fritti di polpi.
14. Compra la Gazzetta del Mezzogiorno, ma la usa solo per foderare la cuccia del cane o la gabbia del canarino.
15. A distanza di decenni è ancora convinto che Business serva a tappezzare la macchina quando ci si infratta.
16. Usa passare la domenica mattina dilettandosi nella sacra arte dell'arricciamento del polpo.
17. Consuma periodicamente panini alla chitemmurt o chitestramurt dai panemmerda, o i panzerotti al cofano.
18. Riconosce come piatto nazionale le orecchiette alle cime di rapa, che consuma almeno una volta a settimana.
19. Ha assistito almeno una volta ad uno scippo a Bari vecchia.
20. E' stato sfiorato più di una volta dal pensiero di comprare un appartamento a Punta Perotti.
21. Il grado di pericolosità di un barese si racchiude in un monito: IAPR L'ECCHJ...
22. Ogni padre barese aspetta il momento giusto per dire al figlio: ti devo imbarare e ti devo perdere...
23. Se ti chiami Nicola, esistono notevoli probabilità che tu abbia origini baresi.
Corollario: Se quando ti presenti col solito Piacere, Nicola ti senti rispondere Questa è la mano e questa è la ciola, allora ti trovi di fronte ad un barese.
24. Ogni cuoca barese conosce una sola certezza: La mort d'u pulp iè la cpodd.
25. Quando segna a calcetto, costringe la sua squadra ad esultare col trenino.
26. Conosce la Prefettura in quanto palazzo del piazzale dei Battiti live.
Corollario: per il barese un po' più elevato, la Prefettura è il palazzo accanto al parcheggio del Piccinni.
27. E' FERMAMENTE convinto che Se Parigi avesse lu mèr sarebbe come una piccola Bèr. E lui a Parigi non ci è mai stato.
28. Se un inglese gli scrive Kiss so love me, si guarda intorno per capire chi ha fottuto le uova dell'inglese.
29. Può vantarsi di aver indossato negli anni '90 la mitica tuta acetata.
30. Parcheggia in seconda fila ANCHE con la bici.
31. Se negli anni '90 era un bambino, è cresciuto con la convinzione che esistessero davvero bambini come Cosè Cosè.
32. Il vero barese CANOSH A SADDA'MM!
33. Nonostante il Bari in B, il Petruzzelli ancora in rovina, gli autoradio che spariscono, i parcheggi che sprofondano...ha ancora il coraggio di cantare: Cuss addo stam iè u megghj paise.

giovedì 17 maggio 2007

Conflitto d'interessi, Mastella si astiene

VAI VIA! VENDUTO!!!
Mettetelo in cella e buttate la chiave, fategli guardare i sigilli dalla mattina alla sera!!

Sentite cosa dice qui sopra, scippando la scuola magistrati a Catanzaro per metterla a ... Benevento.

sabato 12 maggio 2007

LIBERATE OCALAN!!!!



APPELLO ALLE AUTORITA'

LIBERATE SUBITO OCALAN, migliaia di curdi manifestano sotto la mia finestra dalle 8 di stamattina. NON SI RIESCE A STUDIARE!!!! LIBERATELO SUBITO!!! NON CE LA FACCIO PIU'!!!!

venerdì 11 maggio 2007

Ma vuoi vedere che il governo cade per il family day???

Family Day: scontro fra i vicepremier

[...] D'Alema replica alle aperture di Rutelli : "Non vado al Family Day"
E' polemica tra Margherita e Ds.
Family Day si', Family Day no.
E i Dico in mezzo.
Sull partecipazione alla manifestazione di sabato in piazza San Giovanni, Rutelli apre al Family Day, Amato teme per le faide, Marini difende i Dico e oggi si butta nella mischia anche D'Alema.
Ai Ds, armati contro Rutelli che ieri ha dichiarato che da semplice deputato sarebbe stato in piazza, si aggiunge l'altro vicepremier, D'Alema. I diessini accusano Rutelli di appoggiare una manifestazione contro un provvedimento del governo (i Dico) e di mettere conseguentemente in difficolta' il nascente Partito democratico. Il leader Dl replica ricordando di aver votato il Ddl sulle coppie di fatto in Consiglio dei ministri. Nel frattempo la margherita si stringe intorno al proprio leader. [...]

BASTA!!!!!! NON SONO QUESTI I PROBLEMI DELL'ITALIA!!!!! NON SE NE PUO' PIU'!!!!!!!
Qui si stanno strumentalizzando fatti di cui non frega proprio a nessuno, per fare polverone sui problemi reali del Paese. Sarebbe stato bello, per esempio, che tutti i soldi destinati alla manifestazione fossero stati resi a famiglie che aspettano rimborsi da anni. Ma questo è il paese di Pulcinella. Si difende la famiglia blaterando per 12 ore, per poi scoprire che le bollette sono sempre più salate e il lavoro è sempre più precario. Vergognatevi, ipocriti di merda.

giovedì 10 maggio 2007

Forza Ivo

Venerdì 4 maggio sono andato a sentire Ivo Pogorelich, ospite della filarmonica di Strasburgo. In programma, il secondo concerto di Rachmaninov. Conoscendo il pezzo, e conoscendo il pianista (almeno pensando di conoscerli) sono rimasto completamente allibito quando ho visto entrare in sala un signore di mezza età, completamente calvo, ingrassato, che camminava lentamente, molliccio e sinuoso, raggiungendo apaticamente il pianoforte seguito da un voltapagine con lo spartito in mano. Io mi ricordavo un giovane attempato, dal capello fonato, che con fare virile e donnaiolo e un suono magico rapiva la platea fin dal primo secondo.





Siccome ero abbastanza lontano per riconoscerne gli occhi azzurri, dentro di me ho pensato "cacchio, anche stavolta la celebrità ha dato forfait all'ultimo minuto, e l'hanno rimpiazzato con questo tizio che si è letto il pezzo due ore fa", come era successo alla Mullova qualche mese prima. Ma questo pensiero mi ha sfiorato solo per un attimo. Mi sono accorto subito che era proprio lui, quando ha iniziato i famosi accordi "a pendolo" e, interrompendo il crescendo dopo pochi secondi, diminuiva il suono e lo rallentava fino a renderlo quasi impercettibile, e irriconoscibile, riuscendo nonostante tutto a introdurre degnamente l'orchestra e la grande melodia degli archi.

Nessuno, dico nessuno, neanche l'ultimo sfalzino alle prime armi dopo una lettura sommaria dei primi due righi, avrebbe incominciato il secondo concerto di Rachmaninov in quella maniera. Nessuno avrebbe saltato impunemente tutte le notine delle parti centrali e delle volatine, suonando di fatto solo gli accordi e le ottave, e le "note sicure", coprendosi col pedale e con i fortissimi dell'orchestra. Nessuno avrebbe mai osato sgarrare anche di un solo centesimo il metronomo di quel pezzo, tra l'altro leggendo.

Allora l'ho riconosciuto, era lui, era Ivo in persona. Solo uno che è un grande può permettersi di fare tutte queste cose contemporaneamente. Era come se avesse la testa altrove, se pensasse ad altro, e riusciva a mantenere il metronomo solo quando l'orchestra lo accompagnava. Quando era solo, fraseggiava come mai ho sentito nessuno fare, dilatando e comprimendo il tempo ad libitum, raggiungendo il pianissimo dal fortissimo in millesimi di secondo, sbattendo note dolci e smielando toni aspri, esagerando controcanti della tessitura intermedia coprendo la melodia, strenuando le chiuse delle frasi facendo letteralmente impazzire il direttore, il consapevole, paziente ed eccezionale Kirill Karabits. E' difficile descrivere a parole quello che ho sentito. La stessa sensazione l'avranno vissuta i primi ascoltatori degli ultimi quartetti di Beethoven. Roba da saltare sulla sedia. C'era tutto il giovane Pogorelich "cura il suono, ed esci dalle righe", ma portato all'estremo, all'inverosimile, in un'altra dimensione. Solo dopo, leggendo la sua biografia, ho saputo della terribile tragedia umana, dell'inquietante shock che l'ha colpito, ormai più di dieci anni fa. Solo ora sta uscendo dal silenzio e dalla depressione, tornando progressivamente e faticosamente sulle scene. Allora ho pensato: come ci si può ridurre.

Ha suonato con l'ingenuità di un bambino. E cantava la musica del grande Russo dal profondo del suo cuore. Ed è stato il più commovente, secondo concerto di Rachmaninov che sia mai stato eseguito, perchè sofferto, abbandonato ed eroico. Lunghissimi applausi, ma niente bis. Spero solo che ritorni al più presto a deliziare le sale da concerto di tutto il mondo.

Intervista del 2006
Altra intervista

martedì 8 maggio 2007

Vincono i moti browniani (ovvero la maggioranzocrazia)

Ho avuto modo di sentire come i politici italiani abbiano accolto la notizia dell'elezione di Sarkozy in Francia. Prodi ha detto che è stata una vittoria ampia. Bruno Vespa chiedeva a lui stesso e agli ospiti "perchè ha vinto Sarkozy e perché ha perso Segolene". Alleanza Nazionale non la smetteva di fare un panegirico dopo l'altro, ma in generale tutta la destra si è lanciata nella distruzione totale degli spauracchi di sinistra, e la sinistra si è difesa come il riccio nella sua tana. In realtà, il 53% dei voti non è una vittoria ampia. A mio avviso, non è neanche una vittoria: per me è una ampia parità, tra un mezzo ungherese e una mezza senegalese, che tra l'altro hanno idee un po' strane, controverse, e contraddittorie sulla politica dell'immigrazione.

Caro Nicolas. Come puoi boriarti della tua vittoria, quando 17 milioni di elettori non ti hanno votato e non ti vogliono al governo? E' vero, più persone ti volevano. Ma nell'aria non si sentiva proprio. Ero a Parigi il 6 maggio. Le tue foto erano oggetto di vandalismo. I tuoi discorsi erano oggetto di scherno. Parlando con 10 persone, 10 persone mi hanno detto che non ti avrebbero votato. Se sei al governo, devi ringraziare gli ignoranti paeselli alsaziani da 61 abitanti. Lì hai una media del 65% di preferenze. Ma la stessa percentuale ha raggiunto Segolene nell'isola di Reunion. E poi le grandi città non ti hanno voluto. A Parigi, dove ora risiederai con tronfia boria, hai vinto per tremila voti, cioè per pochi palazzi. A Strasburgo, capitale nella regione più "sarkozista" di Francia, hai vinto per duemila voti.

La sinistra si chiede "dove abbiamo sbagliato"? La destra si tronfia della vittoria. Sbagliano entrambi. A mio avviso una vittoria del 53% è dovuta ai moti browniani della società, non certo ai programmi e allo charme televisivo dei contendenti, entrambi bravi ed entrambi meritevoli. E questo è lo scandalo del sistema democratico odierno, in cui non governa il popolo ma la maggioranza del popolo. E se la maggioranza ammonta al 3%, cosa c'è di democratico in 20 milioni di persone che si vedono governati da uno che non hanno richiesto e che non hanno scelto? Chiamiamola col suo vero nome, la maggioranzocrazia.
PS: Berlusconi va tutto tronfio, pensa che Sarko l'abbia preso come modello :-).

martedì 1 maggio 2007

Zampa del pollo

Mentre mangiavo la coscia di pollo bollita, aspettavo che si caricasse Porta a Porta. Finita la carne, mi sono gingillato con i resti. Ho ripulito ben bene tutti i tendini, le capsule e i legamenti, finchè ne sono risultati il singolo femore e la singola tibia (ho eliminato anche il perone, che non serve a niente). Sono rimasto lì a contemplarli, mentre per fortuna Vespa non si caricava. E' interessante soprattutto la differenza tattile tra l'osso vero e proprio che è più secco e rugoso, e le superfici articolari che sono più umidicce e lisce. Carina anche la forma dei condili femorali.
Per il resto la morfologia macroscopica di entrambe le ossa è completamente diversa da quella umana. In particolare, mi ha colpito la tibia che è più lunga del femore. La prossima volta magari lo faccio sul pollo crudo (tanto da Norma costa poco): sicuramente darà più soddisfazione... di una ennesima puntata sul delitto di Cogne.

PS: chissà che non vada a vedere prima o poi il solo e unico uomo-pollo della storia. E' conservato in un museo di una piccola cittadina tedesca.

venerdì 27 aprile 2007

Sempre sull'11 settembre

Molti pensano che io sia fissato con la storia dell' 11 settembre, perchè ne parlo sempre e sempre con la solita aria spiritata e fatalista. In realtà non ne parlo troppo spesso. C'è gente, invece, che ne ha fatta la sua principale occupazione e addirittura la sua principale ragione di vita.
E' difficile dare torto a costoro. Purtroppo i fatti dell'11 settembre hanno modificato la nostra vita nel profondo. Non dobbiamo ricordarcene solo quando ci fanno spogliare completamente al check-in dell'aeroporto per dimostrare che non abbiamo kalashnikov nascosti sotto le unghie dei piedi o fra i peli del pube; così come quando si parla di politica e di economia locale e internazionale, innegabilmente sconvolte dai fatti di New York. La questione è meno materiale di quanto sembri. Le enormi torri che si accasciano colpite da oggetti volanti sono una immagine epocale, archetipale, onirica. E' un'immagine che agisce tanto a livello cosciente quanto a livello subliminale, indebolendo la nostra psiche, le nostre speranze nel futuro, le nostre sicurezze, le nostre certezze, e via dicendo. Andare allo stadio, o al Palio di Siena, o alla Fiera del Levante, per alcuni è stato un atto di eroismo e di sfida, e per altri lo è tuttora.

IN tutto questo, la stampa e la politica l'hanno fatta da padrone, presentandoci gli accadimenti in una veste quanto più possibile drammatica e "terroristica". In un certo senso i terroristi sono stati i giornalisti. Lo fanno tutti i giorni quando discutono che quel tale ha inferto 103 coltellate invece di 94; lo fa Bruno Vespa quando si chiede "mestolo, o scarpone?".
LA politica, lungi dal dimostrarsi illuminata, stabile, forte e rassicurante, non ha fatto altro che leccaculare il "presidente" Bush. Al tempo in Italia c'era Berlusconi, ma Prodi e Baffino abbiamo visto che hanno adottato, nonostante le prediche, la stessa fallimentare strategia di sottomissione. Praticamente tutti i governi nazionali si sono subito allarmati e hanno cercato di correre immediatamente ai ripari, armando gli eserciti, controllando gli aeroporti, rinforzando le frontiere eccetera.

Ma perchè? Bisognava difendersi da cosa? E soprattutto, da CHI?

Al giorno d'oggi, dopo qualche anno, la maggior parte dell'opinione pubblica mondiale ormai nutre sospetti che si sia trattato di un autoattentato, per quanto l'idea possa sembrare balzana.
Una discreta parte dell'opinione pubblica ne è addirittura convinta. Io fra questi.
A oggi, anche alcune trasmissioni televisive si sono occupate della vicenda (come Matrix di Enrico Mentana), dimostrando "notevole" spirito di iniziativa. Non è facile, perchè in genere se un caprone dice A (soprattutto se è l'uomo più influente del pianeta) poco dopo si alza un coro di AAAAAAAA che ti fa del tutto dimenticare l'esistenza della B e della C e di tutto l'alfabeto.
E non è tutto. Basta che Enrico Mentana dica (cosa assolutamente encomiabile) "effettivamente non bisogna perdere di vista la B", ed ecco che un buon milione di italiani, anche se solo per il giorno dopo, parla solo dell'11 settembre. Questa è la potenza della comunicazione di massa: accaparrarsi la tua fiducia per poi inciderti in testa la loro opinione, per farti credere tutto quello che si vuole, per farti credere che il mondo gira così e non colì, e per compiere indisturbato i suoi piani (talora diabolici) mentre tu porti il pane alla famiglia, onesto e laborioso.

Lo scopo di questo post è di contribuire a diffondere l'idea dell'autoattentato. Idea che è venuta fuori da prove tangibili e notevoli. Non bisogna rifiutarla solo perchè non l'ha detta Emilio Fede o Corradino Mineo. Si tratta solo di usare la testa, di dimostrare che si sa utilizzare la testa.

Il migliore sito in italiano su cui basare i primi passi e farsi una panoramica completa dell'argomento è Luogocomune, che è nato proprio dopo i fatti dell'11 settembre grazie a un regista italiano, Massimo Mazzucco, che vive in America.
A suo favore, il sito ha la ricerca incessante di una neutralità quanto più possibile e la ricerca costante della verità, non quella affermata, ma quella provata.



Ancora più interessante, per un primo approccio generale, è il film-documentario INGANNO GLOBALE realizzato dallo stesso Mazzucco e visibile in questo stesso blog, grazie ad una collaborazione con Arcoiris TV, cliccando sui collegamenti sottostanti. Buona visione.




giovedì 26 aprile 2007

Scoperto un pianeta simile alla Terra

Il nuovo pianeta, individuato nella costellazione della Bilancia, é il pianeta piu' simile alla Terra mai individuato all'esterno del nostro Sistema Solare. A scoprirlo, grazie all'osservatorio ESO (European Southern Observatory), e' stato un gruppo di ricerca svizzero, francese e portoghese secondo il quale il nuovo pianeta e' roccioso e dovrebbe anche contenere acqua allo stato liquido, vista anche la temperatura mite che è compresa tra 0 e 40 gradi. Con dimensioni di poco superiori alla Terra, il nuovo pianeta e' il piu' piccolo mai scoperto al di fuori del sistema solare. La ricerca, descritta sulla rivista Astronomy and Astrophysics, fornisce prove anche di un terzo pianeta con una massa otto volte quella della Terra, che orbita intorno alla stessa stella, Gliese 581, gia' nota per ospitare un pianeta simile a Nettuno individuato dallo stesso gruppo di ricerca. Molti degli esopianeti (pianeti che orbitano intorno a una stella diversa dal Sole) osservati finora in realtà dimensioni mastodontiche. Quest'ultima scoperta è un successo attribuito alla precisione degli strumenti dell'Eso, capaci di registrare le oscillazioni della posizione della stella causate dal campo gravitazionale del pianeta stesso. Lo strumento utilizzato (è una specie di autoclave chiamata Harps) è in grado di rilevare su Gliese 581, che si trova a 20,5 anni luce da qui (è tra l'altro una delle 100 stelle più vicine a noi) variazioni di velocità di un corpo celeste pari a 9 chilometri all'ora: un uomo che cammina a passo svelto.
Grazie a tutte queste caratteristiche, ha detto Xavier Delfosse dell'universita' francese di Grenoble, il nuovo pianeta sara' un "obiettivo molto importante per le future missioni dedicate alla ricerca per la vita extraterrestre". A questo punto è opportuno citare Chuck Norris.
"Gli alieni esistono; aspettano solo che Chuck Norris muoia per invadere la Terra. Invano."

lunedì 9 aprile 2007

Povero Joshua

L'esperimento del grande violinista in collaborazione con il "Washington Post" è durato 43'. Travestito da musicista da strada, ha tenuto l'insolita performance nel metrò incassando solo 32 dollari

Joshua Bell, concerto nella stazione nessuno riconosce il genio del violino


WASHINGTON - Ha suonato in una stazione della metropolitana di Washington per 43 minuti, più o meno ignorato da tutti i frettolosi viaggiatori, e guadagnando a malapena 32,17 dollari. Eppure Joshua Bell non è un musicista da strada come tanti, anzi non è neanche un musicista da strada, è uno dei più grandi violinisti del mondo. Americano, nato a Bloomington, nel Minnesota, ha 39 anni e da quando ne ha 16 suona con le più grandi orchestre del mondo. Suona un violino all'altezza della sua bravura: uno straordinario Stradivari del 1713, del valore di quasi quattro milioni di dollari. Ma è anche un artista un po' fuori dalle righe: negli Stati Uniti ha partecipato a una trasmissione televisiva, ha recitato in un film e la rivista People lo ha recentemente definito uno dei 50 uomini più belli del mondo. Una serie di caratteristiche che ne fanno decisamente una star. Eppure, alla Metro di Washington la stragrande maggioranza dei passanti lo ha ignorato.

La eccezionale performance di Bell è stata scrupolosamente seguita e registrata da un gruppo di cronisti del Washington Post, che ne hanno dato conto in un lunghissimo articolo pubblicato nell'edizione di domenica 8, il giorno di Pasqua. Il giornalista che firma l'articolo, Gene Weingarten, spiega che Bell ha accettato di prestarsi all'esperimento con l'obiettivo di verificare se, in un contesto anomalo, la gente normale avrebbe riconosciuto un famoso e acclamato artista e, soprattutto ne avrebbe riconosciuto il talento.

Il violinista è arrivato alla Enfant Plaza Station alle 7.51 del mattino di venerdì 12 gennaio. Era vestito in modo assolutamente comune: jeans, T-shirt e un cappello di una squadra di baseball, i Washington Nationals. Però è arrivato alla Metro in taxi, per proteggere il suo preziosissimo e costosissimo Stradivari, che lui chiama familiarmente 'Strad'.Nessun violino al mondo, assicura Bell, suona come uno Stradivari del 1710.

Nella stazione ci sono vari negozi e bar, e un distributore di biglietti della lotteria, molto frequentato. Bell ha cominciato con la Ciaccona, dalla Partita n.2 in Re Minore di Johann Sebastian Bach, uno dei pezzi più conosciuti per violino, "non solo uno dei più grandi brani di musica mai scritti, ma una delle più grandi opere compiute dalla storia dell'uomo", secondo il violinista. E uno dei pezzi più difficili per violino. La Ciaccona dura 14 minuti: Bell, osserva Weingarten, l'ha suonata "con entusiasmo acrobatico". Nei primi tre minuti sono passate 63 persone davanti al virtuoso, praticamente quasi ignorandolo. Ma, mezzo minuto dopo, è scattato il primo obolo. Sei minuti dopo l'inizio del pezzo qualcuno si è fermato finalmente ad ascoltare.

Ma non c'è molto entusiasmo intorno a Bell. E il violinista è il primo a stupirsene: "All'inizio mi sono concentrato solo sulla musica". Ma poi, "è stato veramente strano, era come se la gente...mi ignorasse". Bell ride, nel rievocare lo strano esperimento. "Quando ti esibisci per un pubblico pagante - spiega - il tuo valore è già riconosciuto. Ma lì, ho pensato: perché non mi apprezzano?". Non solo: Bell ha suonato nell'indifferenza e nel fracasso, mentre "in una sala da concerto io mi arrabbio se qualcuno tossisce o fa squillare il cellulare".

Nei 43 minuti nei quali Bell ha suonato alla Enfant Plaza sono passate oltre 1000 persone. Qualcuno, in effetti, ha apprezzato: il Washington Post li ha fermati e, in un momento successivo, senza quindi interrompere o alterare in qualche modo l'esperimento, li ha anche intervistati. La prima persona tra i passanti ad essere particolarmente colpita dalla musica di Bell è stato un giovane manager del ministero dell'Energia, John David Mortensen. Mortensen ama il rock, e non conosce la musica classica, però al giornalista che lo ha intervistato ha spiegato: "Qualunque fosse la ragione, mi ha fatto sentire in pace". E infatti è stata la prima volta che ha dato dei soldi a un musicista di strada.

Dopo la Ciaccona, Bell ha eseguito l'Ave Maria di Franz Schubert. Le note hanno colpito in particolare un bambino di tre anni, Evan, che è arrivato con la mamma, Sheron Parker. "Mio figlio era attratto - ha spiegato Parker - voleva fermarsi ad ascoltare, ma io avevo fretta". Poi è stata la volta di George Tindley, impiegato del negozio Au Bon Pain, il coffe shop della stazione. Tindley ha capito al volo che chi suonava non era un musicista qualunque: "Ci voleva un attimo per capire che quel ragazzo era bravo, che era chiaramente un professionista". Anche perché l'uomo suona la chitarra, e quindi ha rispetto per la musica: "Molta gente suona, senza 'sentire' la musica - ha spiegato - Lui no, la sentiva eccome...".

Ha mostrato molta meno sensibilità J. T. Tillman, un informatico intento a tentare la sorte alla lotteria. "Che devo dire? Per me era solo un ragazzo che strimpellava...". Bell è poi andato avanti con Estrellita di Manuel Ponce, un pezzo di Jules Massenet, e una gavotta di Bach. Il violinista guardando in seguito il video ha osservato di essere sorpreso dell'indifferenza generale anche perché "stavo facendo un sacco di rumore...".

Il 'rumore' è una delle ragioni per le quali una dei negozianti della Enfant Plaza, Edna Souza, brasiliana, non apprezza i musicisti di strada, che le impediscono di sentire al meglio le richieste dei clienti. Però per Bell ha fatto un'eccezione: "Devo ammettere che era piuttosto bravo. E' stata la prima volta che non ho chiamato la polizia".

Quando alla donna è stato spiegato chi è Bell, ha replicato senza scomporsi: "Se qualcosa del genere fosse accaduto in Brasile, tutti si sarebbero fermati ad ascoltare, non qui. Un paio di anni fa un barbone è morto, e non si è fermato nessuno". Gli americani sono troppo indaffarati, conclude Weingarten, che cita anche a dimostrazione di questa tesi il sociologo Alexis de Tocqueville e il film Koyaanisqatsi di Godfrey Reggio.

Il principale estimatore di Bell il 12 gennaio è stato John Picarello, nella vita un attento conoscitore della musica e un fan di Bell. Picarello, supervisore alle Poste statunitensi, non ha riconosciuto il virtuoso ma ne ha comunque riconosciuto lo straordinario talento: "Era un violinista eccellente. Non ho mai sentito niente del genere. Era tecnicamente perfetto, con un fraseggio molto buono. E aveva anche un buon violino, con un bel suono. Mi sono fermato a una certa distanza ad ascoltare, non volevo invadere il suo spazio".

E c'è stata infine una persona, una sola, che ha riconosciuto Bell, Stacy Furukawa, una funzionaria del ministero del Commercio, che lo aveva ascoltato tre settimane prima in un concerto alla Libreria del Congresso. "E' la cosa più incredibile che abbia visto a Washington - ha detto in seguito la donna - Joshua Bell suonava nell'ora di punta, e la gente non si fermava, non lo guardava, qualcuno gli lanciava una monetina! Monetine! Ho pensato, ma in che città vivo, dove può accadere questo!".

Contati alla fine dell'esperimento i suoi 32,17 dollari, Bell ha osservato ironicamente: "Beh, potrei viverci, e non avrei neanche bisogno di un agente!".

(Repubblica 9 aprile 2007)