venerdì 22 giugno 2007

Traffico e automobili

Sono appena tornato da sei mesi in Francia. Mi sono accorto di essere arrivato a Bari perchè l'autista del pulmino, all'aeroporto, ha urlato al collega "uhè, il giaguaaaro!!!".
Oggi ho avuto necessità di fare dei servizi in centro, e anche in zone meno centrali. Il caldo e la fretta mi hanno sconsigliato di andare a piedi. Indovinate un po che mezzo ho preso? Esclusa la bici (pericolo di morte), non ho il motorino per lo stesso motivo, l'autobus mi avrebbe portato via tutta la mattina, il monopattino l'ho abbandonato da tempo, la "metropolitana" mi avrebbe fermato comunque lontano, il tram non c'è... quindi ho preso la macchina, la mitica Punto (era da tempo che non scappottavo) .
E' stata una esperienza traumatica perchè non ero più abituato al traffico barese, che penso sia anche peggiorato negli ultimi sei mesi, e che sicuramente era esacerbato dal gran caldo. Mi chiedono come abbia trovato la città. Ecco la risposta.
Ciò che mi ha colpito è stata la assoluta mancanza di verde e la enorme presenza di autoveicoli per strada, sia parcheggiati che in movimento. Interminabili code a tutti i semafori. Parcheggiatori abusivi ovunque. Doppia fila dappertutto e talora tripla fila. Sensi di marcia impossibili (quasi venti minuti per fare tre isolati). Ad un certo punto dovevo fare l'ultimo servizio (importante) ma ci ho rinunciato perchè sapevo che non avrei trovato parcheggio. L'alternativa è andare in due persone, e parcheggiare l'altro in doppia fila (se proprio si vuole lasciare qualcuno in macchina). Una puzza di smog incredibile. Lo so, è sempre stato così. Ma mi ero disabituato. Propongo delle soluzioni che non mi sono inventato di sana pianta: le ho viste e ho visto che funzionano.

1) Costruzione di piste ciclabili (almeno nel centro città)
2) Costruzione di autosili economici (PUBBLICI)
3) Potenziamento del trasporto pubblico
a) Costruzione di linea tramviaria
b) Modernizzazione del servizio autobus
4) Contravvenzioni certe e salate per chi viola il codice della strada
5) Impianto di aree verdi in TUTTE le strade
6) Chiusura totale al traffico di autoveicoli nel centro cittadino, che si può raggiungere in bicicletta, o in tram, o a piedi a partire da punti nevralgici cui ci si arriva in macchina o in autobus.

Sono certo che la estrema difficoltà nei trasporti e la scarsità delle infrastrutture rappresentano una grande causa di povertà e un importante freno allo sviluppo economico e non solo economico della nostra società.

Se al danno economico sommiamo anche il danno ecologico, vediamo che la qualità della vita cala sotto i livelli minimi di tolleranza. Oggi la puzza di smog era davvero intollerabile. E dall'aereo avevo visto (complice l'umidità) una tetra cappa GRIGIO-SCURO che sormontava la città.

Oggi 22 giugno si è svegliato un tizio, un americano, ed è venuto a Bari a dire che solo l'idrogeno ci può salvare. Ha tenuta una lectio magistralis (che spero vivamente non lascerà il tempo che troverà) ai vari politici e imprenditori locali, ricordando che la Puglia è all'avanguardia (deo gratias) nel solare e nell'eolico, e se n'è tornato in America a bordo della sua Multipla idrogenizzata. Io voglio dire solo due cose al signor Rifkin:

1) la tecnologia dell'idrogeno esiste da anni e non è stata inventata ieri
2) la tecnologia dell'idrogeno è stata addirittura SUPERATA da quella (molto più sicura ed economica) dell'aria compressa. La cosa più interessante è che questo progetto di origine francese è stato ampiamente boicottato da TUTTE le multinazionali e da TUTTI i governi, bloccando la ricerca e la produzione di macchine ad aria compressa a causa di problemi più legali che tecnici. Ancora più interessante è che solo l'India, con la sua TATA motors, si è comprata la licenza, dimostrando di essere un Paese intelligente, in pieno sviluppo economico, e soprattutto rispettoso dell'ambiente (proprio come i petrolieri texani).
3) se le tecnologie alternative al petrolio faticano ad affermarsi da noi, la quasi totalità del freno è situata proprio nel Suo paese, gli Stati Uniti. Quindi non venga a fare il profeta qui, e cerchi di far votare meglio i suoi compatrioti alle prossime elezioni presidenziali.

Ho fiducia nel ministro Di Pietro e spero di comunicargli al più presto queste riflessioni (utili o inutili non lo so). Forse qualcosa può migliorare.



1 commento:

Sergio ha detto...

Bene! Condivido appieno! Te lo dice uno che preferisce perdere mezz'ora per prendere il pullmann più che infartarsi a trovare parcheggio in centro e magari "attaccarsi" con altri automobilisti. Viva il dodicisbarrato!

P.S. grazie per aver aggiunto il link al mio blog nella tua pagina!