giovedì 18 ottobre 2007

Sempre sulla libertà di espressione

I bianchi più intelligenti dei neri.

James Watson è sicuramente un tipo strano! Ma vorrei condividere con voi alcune
considerazioni. La scienza non dà dei pareri o delle opinioni personali più o meno condivisibili. Ciò che rende bella la scienza, ciò che la rende l'unico vero elemento di uguaglianza tra esseri umani, è che dà dei risultati universalmente validi: se la Terra gira intorno al Sole, o lo dice un nero, o lo dice un bianco, il fatto è quello punto e basta. inoltre non esiste, nella scienza, la "autorità", se non quella nei fatti universalmente dimostrati e quindi veri. Fuori di questi fatti, tutto ciò che uno scienziato dice, sono chiacchiere fritte: smette di essere uno scienziato e diventa una persona normale. Non è scritto da nessuna parte che siccome uno è il padre del DNA deve essere per forza un crocerossino, o (peggio) deve per forza essere considerato come tale.

Watson è un "mito" a causa dei suoi lavori e delle sue pubblicazioni. Fuori di questi, Watson è una persona normale il cui parere conta come il due di picche. E quello di cui oggi ci si scandalizza non è appunto un risultato scientifico (che non potrebbe scandalizzare per definizione), nè una teoria, come lo accusa un altro grande citato nell'articolo, Steven Rose (perchè non ha addotto dei fondamenti scientifici): è un suo parere, anzi forse una battuta, sicuramente infelice perchè non politically correct, e probabilmente motivata da esperienze non buone con collaboratori di colore. E non è detto che se uno è un grande scienziato deve per forza essere "allineato" a ciò che pensa la maggioranza (che poi di fatto non è così: nell'Italia che si scandalizza, se devi assumere un negro ci pensi ben più di due volte). Come se Margherita Hack andasse in giro a dire di credere in Dio o in Allah solo per far piacere al miliardo di cattolici o di musulmani, o se Stephen Hawking dicesse di condividere il pensiero comunista solo perchè due miliardi di cinesi la pensano così.

Allora quello che forse potrebbe veramente destare scandalo, è che ci si scandalizzi per chiacchiere fritte, se nè Watson, nè la Montalcini, nè la Commissione per i diritti umani, citano non un lavoro scientifico, ma neanche uno straccio di prova che possa confutare o confermare le loro rispettive posizioni (che ne so, un numero di sinapsi). Risultato è che l'ascoltatore comune fa 2+2 e pensa: ma 'sti neri lavorano nelle piantagioni, hanno bisogno degli aiuti umanitari, si prendono tutti i virus del mondo, vivono nelle capanne di paglia, sanno solo vendere gli orologi in spiaggia o suonare la tromba nei complessi jazz, allora mi sa che c'è qualcosa sotto. E questo significa portare la scienza al livello del gossip, cosa che non è accettabile.

3 commenti:

il Jere' ha detto...

a parte che Stephen Hawking sacc' come lo vedo a dire e oltretutto a dire dei comunisti.. ;P

e poi cmq Iliaria D'Amico è bona.

ahahaahahah




Gianvito

framaulo ha detto...

Vaaaaaaaaabé!

dK ha detto...

bhe passino le altre cose, ma dire che un nero sa "solo" suonare la tromba in un complesso jazz mi sembra un po' riduttivo... per il resto, tranquilli, Watson ha una certa età, bisogna capirlo, si sta giusto un po' rincoglionendo...