martedì 8 luglio 2008

Perito Moreno, periti tutti


Il ghiacciaio Perito Moreno*, grande attrazione turistica della Patagonia, sta andando incontro in queste ore a fratture che normalmente si verificano durante l'estate australe (febbraio-marzo). Sapete che nell'emisfero australe le stagioni sono invertite: cioè Luglio, in Patagonia, significa pieno inverno.

E finalmente dal G8 di Hokkaido arriva una risposta a questo ormai annoso problema del riscaldamento globale: diminuire del 50% le emissioni di gas serra entro il 2050.

Penso personalmente che sia una decisione utilissima. Per quei pochi coraggiosi che saranno rimasti sul pianeta Terra.

* E non, come disse un cattivello dalla cravatta verde e i baffetti nazi, "Perito Romeno"!

Fonti:
* Sito del ghiacciaio
* Wikipedia
* Ansa del 7 luglio 2008
* Adnkronos G8, dimezzare i gas serra entro il 2050

4 commenti:

noalgore ha detto...

La diffusione ad arte della notizia della rottura del ponte del ghiacciaio del Perito Moreno è una tipica manovra allarmistica che rientra nel mito del riscaldamento globale ed è basata su presupposti privi di fondamento. Se è vero che i ghiacci Antartici stanno aumentando del 10% dal 1980, anche il crollo del ponte del Perito Moreno è un fenomeno che accade regolarmente, tra l’altro quest’anno con temperature più basse e ad un clima più freddo. In passato succedeva ogni quattro anni, ma il fenomeno si interruppe per un periodo di 16 anni fino al 1998. Naturalmente, la causa di questi crolli è la massa di ghiaccio in aumento, e il rapido movimento del ghiacciaio. Ultimamente, il ponte di ghiaccio si rompe ogni due anni, invece di quattro, il che indica che l’avanzamento e’ più veloce che mai. Naturalmente, le temperature non hanno nulla a che vedere con questo, che dipende dalle precipitazioni a monte. Di solito, il ponte si e’ sempre rotto a fine estate (marzo o fine febbraio), ma il fenomeno di questi giorni, capitante in inverno, può essere attribuito solo ad acqua molto più fredda contenuta nella diga che si forma quando la lingua del ghiacciaio raggiunge la terraferma dall’altra parte del lago di San Martin. Approfondimenti sul mio blog:
Ambientalismo di Razza

framaulo ha detto...

Anche la Wilkins che ha perduto 1350 chilometri quadrati negli ultimi mesi è dovuta ad acqua più fredda?

noalgore ha detto...

Ti riferisci alla 'Wilkins Ice Shelf' in Antartide. Il fenomeno è noto come 'calving' ed è perfettamente normale nella vita dei ghiacciai antartici che si stacchino aeree più o meno vaste. Ma questa zona lungo il lato sud della Penisola Occidentale Antartica è tutto quello che viene riportato dai media sull'Antartide per manipolare l'opinione pubblica. Se negli ultimi due anni si faceva caso alle notizie allarmistiche che giungevano dall'Antartide sullo scioglimento dei ghiacciai, questo è ciò di cui parlavano. Ma non dicono che altrove in Antartide vi è un massiccio aumento dei ghiacciai marini che non era stato previsto. Lorsignori tendono a pronunciarsi solo sulla Penisola Occidentale Antartica o su questo o quel pezzo di ghiaccio che si è staccato. In realtà, confrontando i dati satellitari del mese di giugno si scopre che il Polo Sud ha guadagnato il 10% in più di ghiaccio dal 1980. Approfondimento sul mio blog (post dell'8 luglio 2008).
Ambientalismo di Razza

Framaulo ha detto...

Ho capito. Grazie.