sabato 31 maggio 2008

Zimerman, Brendel e Horowitz

Il "facile" Improvviso op. 90 n.3 di Schubert è uno dei pezzi più eseguiti in assoluto del compositore austriaco. Anche su Youtube ce ne sono vari assaggi. Se volete rivoltarvi lo stomaco, ascoltate la versione di Maria Joao Pires (qui), o di Zhao, il cattivo di James Bond in "Il mondo non basta" (qui). Se volete proprio rovinarvi la giornata, date poi uno sguardo qui.

Se invece volete provare a deliziarvi il palato, ecco invece tre grandissimi pianisti, tre mostri sacri della tastiera, in tre grandissime esecuzioni, che possono fornirci anche un interessante spunto di riflessione.

Se nelle mani del grande Zimerman l'Improvviso ricorda uno Studio czerniano-beethoveniano-mendelsoniano, e nelle mani di Brendel diventa un'arietta di cui andrebbe matto AlBano Carrisi, nelle mani di Horowitz quelle stesse note diventano... pura magia, poesia allo stato brado, plastica rappresentazione dell'onirico, solitaria escavazione dell'inconscio, pazza galoppata sui variopinti prati dell'immaginifico, che erode inesorabilmente tutte le caverne più profonde e nascoste del nostro intimo.









2 commenti:

Sergio ha detto...

Hai dimenticato quest'ossimoro vivente: http://www.youtube.com/watch?v=kMZJwaiKyrk

Comunque, tu che hai sentito da lvivo il suono di Zimerman sai che non lo si può liquidare così. Youtube non trasmette l'infinità di sfumature che è in grado di dare.
Brendel sembra un incrocio tra Krusty il clown e Nonno Simpson.
Vladimir... ehh, il buon Vladimir...

framaulo ha detto...

Ma tutti tu li conosci questi ossimori viventi? Mo chi è quest'altro?!? :-)

Cmq sì, sicuramente il video trasmette di meno. Però... anche vladimiro è in video! :-)

Ciao fra