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domenica 11 gennaio 2009

Libertà va cercando, ch'è sì cara...

Oggi è un grande giorno. Il Papa Benedetto XVI ha detto una cosa che mi trova assolutamente d'accordo, e altre cose che mi trovano parzialmente d'accordo. Riporto la notizia ANSA per intero, perchè mi piace proprio.

I figli non sono né una "proprietà" dei genitori da "plasmare" secondo "desideri e aspirazione" di questi, né qualcuno da soddisfare "in ogni desiderio" e far crescere in "piena autonomia" secondo un atteggiamento considerato "libertario". Verso di loro invece, sostiene il Papa, i genitori devono avere un atteggiamento educativo che li conduca alla ricchezza della vita e della vera libertà. Benedetto XVI lo ha detto celebrando nella cappella Sistina il battesimo di 13 neonati, 9 maschi e 4 femmine. "Il bambino - ha detto papa Ratzinger - non è proprietà dei genitori, ma è affidato dal Creatore alla loro responsabilità, liberamente e in modo sempre nuovo, affinché essi lo aiutino ad essere un libero figlio di Dio: solo se i genitori maturano tale consapevolezza riescono a trovare il giusto equilibrio tra la pretesa di poter disporre dei propri figli come se fossero un privato possesso plasmandoli in base alle proprie idee e desideri, e l'atteggiamento libertario che si esprime nel lasciarli crescere in piena autonomia soddisfacendo ogni loro desiderio e aspirazione, ritenendo ciò un modo giusto di coltivare la loro personalità ".


Condivido in particolare:

1) I figli non sono né una "proprietà" dei genitori da "plasmare" secondo "desideri e aspirazione" di questi. L'atteggiamento così comune di "il figlio è mio e posso farne quello che voglio", che si estrinseca sin dalla nascita. E' un discorso che si intreccia occultamente con i concetti di eugenetica e di libertà. I genitori non devono dimenticare che il figlio è un essere umano libero in teoria, ma già captivus nel momento in cui nasce. Non si sceglie i genitori, non si sceglie la sua famiglia, non si sceglie il luogo e la data di nascita, non si sceglie il nome. Ovvero già le sue generalità, i dati che si porterà dietro tutta la vita (quando è nato, dove è nato, come si chiama...) non sono frutto di una libera scelta. Come se non bastasse, viene subito abbarbicato in perniciosi paletti e vincoli di tipo ideologico e religioso: se non viene subito battezzato - vi siete mai chiesti perchè il bambino piange in quest'occasione? :-), viene circonciso, gli viene insegnato ad appecoronarsi verso la Mecca, o (peggio) viene tesserato al PdL o al PDmenoelle. Con il passare del tempo, il bambino viene indirizzato in una scuola piuttosto che in un'altra, viene spinto a fare una professione piuttosto che un'altra, gli viene imposta una ragazza piuttosto che un'altra, eccetera. Stiamo parlando del bambino italiota medio. In Inghilterra e negli altri Paesi "evoluti", questo amore dei genitori si spinge più in là, oltre i confini dell'eugenetica. Ma non conviene addentrarsi in queste discussioni. Insomma, caro genitore, il bambino non è un'appendice di cui puoi disporre a tuo piacimento mediante un telecomando, e non è soprattutto la proiezione di tutto quello che tu non sei riuscito a fare nella tua squallida vita.

2) [I figli non sono...] qualcuno da soddisfare "in ogni desiderio" e far crescere in "piena autonomia" secondo un atteggiamento considerato "libertario". D'accordo anche su questo. Spesso l'atteggiamento "libertario" non è dovuto al fatto che il genitore creda profondamente nella libertà del figlio, ma dal fatto che il genitore è profondamente pigro e non vuole assumersi responsabilità. Vuoi mangiare le caramelle? E mangia, basta che non rompi. Vuoi saltare la scuola? E saltala. Vuoi studiare tutto il giorno? E studia.

Vuoi ... ? Fai. E non scocciare.

D'altra parte (piccolo appunto) quello che va evitato è saltare dalla padella nella brace: "Il bambino ha detto papa Ratzinger non è proprietà dei genitori, ma è affidato dal Creatore alla loro responsabilità, liberamente e in modo sempre nuovo, affinché essi lo aiutino ad essere un libero figlio di Dio". E che fai? Ti liberi di un aguzzino per finire sotto le ascelle protettrici di un altro? Se vuoi veramente bene a tuo figlio, gli insegnerai che esistono varie religioni e che nessuna, proprio perchè ne sono tante, è quella giusta. Gli insegnerai a non cadere nei fondamentalismi e a non fidarsi dei consigli nè del primo venuto nè degli intoccabili che ripetono le stesse favole da millenni. Lo catechizzerai sul credo della Chiesa Cattolica ma gli aprirai gli occhi sulle sue profonde contraddizioni. Lo inizierai ai principi dell'Illuminismo e del Materialismo ma lo avvertirai delle trappole che nascondono.

E infine, conscio di aver allevato un figlio saggio, lo lascerai libero di fare le sue scelte.

lunedì 15 settembre 2008

Fantozzi, il Papa e l'Alitalia


Papa Benedetto XVI, in partenza da Roma per Parigi su un volo speciale Alitalia, è stato interpellato da Fantozzi [non il ragionier Ugo, ndr] affinché dicesse una preghiera per la compagnia aerea. “Sto pregando per Alitalia da un po' di tempo” è stata la risposta, secondo i giornalisti all’aeroporto di Fiumicino.

Fonte: Financial Times, qui l'articolo originale.

La domanda sorge spontanea: sta pregando chi per ottenere cosa?

giovedì 22 maggio 2008

L'incenso è psicoattivo? Ovvero "la religione è realmente l'oppio dei popoli"?

In un nuovo studio apparso online sul FASEB Journal, si scrive che bruciare incenso (Boswellia sacra) attiva dei canali ionici poco conosciuti nel cervello, che alleviano l'ansia e la depressione. La molecola responsabile dell'effetto psicoattivo sarebbe chiamata incensòlo acetato, che nei topi attiva una proteina detta TRPV3 responsabile degli effetti psicotropi.


Effettivamente la celebre frase di Karl Marx "La religione è l'oppio dei popoli" potrebbe essere interpretata alla lettera, considerato che l'oppio (da cui deriva la morfina), la marijuana (da cui derivano i cannabinoidi), alcuni funghi allucinogeni (da cui si ricava l'LSD) e l'incenso sono variamente utilizzati in diverse cerimonie religiose in diverse parti del mondo.