venerdì 16 gennaio 2009

Scivolone dell'Annunziata ad Annozero sull'invasione di Gaza (grande risposta di Santoro)




Non è certo in base al numero delle vittime che va condannata una guerra. Ma a volte le cifre aiutano a comprendere. 21 giorni di bombe sono costati oltre 1000 morti palestinesi contro 1 morto israeliano. Una situazione del genere non può essere definita come guerra. Alcuni hanno definito la Striscia di Gaza come un lager a cielo aperto. Un campo di concentrameno dove la parte dei Nazisti la fa Israele.

Chi ha visto AnnoZero di ieri 15 gennaio 2009 non si sarà persa la critica (anzi, per sua stessa ammissione, l'azione di disturbo) mossa da Lucia Annunziata al collega Michele Santoro: quella di aver condotto una trasmissione a senso unico in difesa dei Palestinesi, quindi fortemente critica verso il comportamento di Israele.

L'Annunziata avrebbe fatto bene, se proprio aveva qualcosa da obiettare, a parlarne con Santoro a microfoni spenti, dopo la sigla finale. In questa maniera ha invece offerto il fianco a tutti gli schieramenti politici filoisraeliani, la maggioranza assoluta e trasversale (compreso un Gianfranco Fini, sempre meno fascista e sempre più sionista, che si è lamentato telefonicamente con Petruccioli) e ha reso un pessimo servizio all'informazione italiana, che ormai da 21 giorni descrive unanimemente i Palestinesi (invasi e brutalmente ammazzati) come dei terroristi, e gli Israeliani (barbari assalitori) come delle povere vittime.

Bene ha fatto Santoro a sbottare contro questa idiozia. Anche se avesse realmente condotto una trasmissione al 99.9% antiisraeliana, non solo avrebbe reso omaggio al pluralismo dell'informazione (una voce su mille a difendere i Palestinesi, dopo 999 trasmissioni e approfondimenti dedicati al punto di vista di Israele) ma avrebbe reso omaggio anche alla verità dei fatti.

Dopo 21 giorni di guerra, più di mille morti palestinesi in gran parte civili e soprattutto bambini, Israele ha dato il meglio di sè ieri bombardando la sede dell'ONU, ospedali, e sedi giornalistiche a Gaza e scatenando l'indignazione del segretario ONU, Ban-Ki Moon e addirittura della Santa Sede. Nessuno ascolta i Palestinesi ma si troverà almeno qualcuno che ascolta il Papa e l'ONU.

E' chiaro che se il nostro Claudio Pagliara entra in Gaza con le retrovie dell'esercito Israeliano, il suo punto di vista sarà largamente prevedibile. Ma una giornalista seria come l'Annunziata non può bersi tutto quello che dice Pagliara, che oggi al Tg1 sembrava godesse di tutti i Palestinesi morti ammazzati. E un Presidente della Camera dovrebbe essere informato su questi fatti. Soprattutto, come figura istituzionale, invece di esercitare il suo potere lamentandosi alla RAI e chiedendo la censura dell'unica trasmissione che racconta i fatti come stanno, dovrebbe perdere il sonno, saltare i pranzi, dovrebbe fare tutto il possibile per fermare il genocidio del Popolo Palestinese attuato per mano israeliana con la complicità politica e mediatica dell'intero Occidente.

Sia lunga vita a Santoro, ad AnnoZero e a tutti coloro che amano la verità.


Altre letture.

1) Il gas di Gaza: In un articolo intitolato “Guerra e gas naturale. L’invasione di Israele e i giacimenti di gas naturale al largo di Gaza”, Michel Chossudowsky propone un’interessante analisi che porta a leggere l’attuale invasione di Gaza come il culmine - pianificato con gelido cinismo - di un logorante braccio di ferro per ottenere il controllo delle riserve di gas naturale scoperte di recente al largo di Gaza, e quindi di proprietà palestinese. L'articolo originale di Chossudowsky è tradotto in italiano sul sito Luogocomune.net.

2) Gli strumenti del massacro, di Marco Cedolin. L'autore ricorda anche che gli Israeliani hanno utilizzato fosforo bianco nei loro attacchi, un'arma vietata dalle Convenzioni di Ginevra.

3) Ilan Pappe, la pulizia etnica della Palestina, Fazi Editore. «Ilan Pappe è il più coraggioso, più onesto, più incisivo degli storici israeliani».

Foto: www.lucaenoch.ilcannocchiale.it.

4 commenti:

trasparente ha detto...

Ho cercato ormai invano un articolo di qualcuno che la pensasse come me .
Solo che forse Santoro doveva lasciar correre la cosa e andare avanti ^^ xò vabbè nessuno è perfetto .
Inoltre sto cercando il punto dove Santoro dice l'obbiettivo della puntata cioè mi sembra che avesse detto che lui non voleva trattare le motivazioni originarie della guerra ma la reazione di Israele sottolineando la differenza di morti fra le due "fazioni".

alex

Framaulo ha detto...

Sì, doveva lasciar perdere ma non è la prima volta che gli contestano la trasmissione durante la trasmissione...

Per di più... se la contestazione viene da sinistra, e da una collega... chiunque avrebbe perso le staffe.

E' una brutta storia laggiù in Terra Santa, ed è troppo facile dare la colpa ai terroristi di Hamas (eletti regolarmente e democraticamente dal popolo palestinese). Tutto il mondo Occidentale è complice del genocidio in corso a Gaza. Nessuno alza un dito per fermare Tel Aviv.

Anonimo ha detto...

@Framaulo: ti manga un pezzo. Il popolo palestinese ha eletto democraticamente Hamas, verissimo. Nello statuto di Hamas, il punto 2 (o 3) e' la soluzione finale dello stato di Israele e i suoi abitanti. Aspetto i tuoi commenti quando Hamas avra' iniziato ad uccidere in massa gli israeliani.

Framaulo ha detto...

Ciao Anonimo, aspetto anche io quel momento! Ma la vedo lunga e difficile: annientare Israele con i razzetti Qassam è un'ingenuità che mi fa tanta tenerezza.

Nel frattempo, però, sta avvenendo il contrario, cioè la cancellazione inesorabile del popolo palestinese dalla sua terra e dalla faccia della terra. Mentre a Tel Aviv i giovani sono così preoccupati del loro destino che passano tutte le notti a bere e a ballare nelle discoteche.

A volte è più terrorista chi FA il terrorismo, rispetto a chi lo predica o lo teorizza.

Grazie per il commento.