sabato 14 giugno 2008

Auguri ai bloggers

Come noto (?) oggi 14 giugno ricorre la giornata internazionale dei Webloggers.
Non posso che farvi/farmi gli auguri, per la nostra attività ricreativa e informativa figlia della libertà di pensiero e della libertà di espressione.

Tra l'altro, fare il blog normalmente è gratis. E devo dire che l'anno scorso ce la siamo vista brutta... se non vi ricordate andate a vedere qua.

Speriamo che le cose procedano sempre per il meglio.

EDIT: come non detto, beppegrillo.it riporta questo.

venerdì 13 giugno 2008

La Pseudomonas e l'epidemia di latinorum

Pseudomonas aeruginosa è un pericoloso Gram negativo che attacca soprattutto in maniera opportunista, creando delle vere e proprie epidemie nosocomiali.

Non capisco perchè, da qualche tempo è invalso l'uso di dire LO pseudomonas (non solo nell'uso parlato ma anche in molti libri di testo) quando in latino una regoletta banale impone la concordanza di genere tra il sostantivo e l'aggettivo. Essendo dunque aeruginosA, bisogna che si dica LA pseudomonas, e se qualcuno storce il muso ricordategli che il latino non è un'opinione.


mercoledì 11 giugno 2008

Il Financial Times si sveglia sull'11 settembre

Il Financial Times, dopo 7 anni, comincia seriamente a porsi domande su quanto accaduto l'11 settembre 2001 a New York, con questo articolo pubblicato il 6 giugno 2008. Qualcuno dirà "però, che tempismo!". In effetti non si sa come mai sia spuntata questa vicenda, come un fungo, tra le pagine del magazine finanziario più letto al mondo. Forse è il segnale di qualcosa, o che? Lo scopriremo solo vivendo.

[Sotto Nerone, nell'anno 65 d. C.,] avvenne un incendio, non si sa se fortuito o dovuto al Principe, poichè vi sono autori che sostengono l'una e l'altra ipotesi, essendo per altro tutti d'accordo nel dirlo il più grande e spaventoso che mai affliggesse la città di Roma. Si accese dapprima in quella parte del Circo Massimo che è contigua ai colli Palatino e Celio, dove, a causa delle botteghe che vi erano ripiene di quelle cose che sono esca al fuoco, appena accese, le fiamme divamparono prepotenti, e, alimentate dal vento, in un baleno guadagnarono tutto il Circo, non essendovi qui case nè templi in muratura, nè altro che potesse tagliare la via al fuoco. Pertanto l'incendio divampò dapprima sul piano, poi salì sui colli, e discese di nuovo a devastare le parti basse, prevenendo con la sua velocità quanto veniva tentato per spegnerlo, e facendo strage nella città, impotente alla lotta per le sue vie strette, qua e là ricurve, ed i suoi innumerevoli vicoli, quali vi erano nella Roma di allora. Oltre a ciò si aggiungevano, a rendere impossibile il salvataggio, le donne che gridavano per lo spavento, i vecchi ed i fanciulli impotenti a fuggire, coloro che volevano salvare sè o gli altri, non sapendo dove mettere in salvo gli ammalati e volendoli aspettare nella fuga, quelli che non si decidevano a muoversi e quelli che si affrettavano troppo. Spesso alcuni, mentre si volgevano indietro per vedere se le fiamme non li raggiungessero, ne erano investiti di fianco o di fronte; ed altri, che erano appena fuggiti da un luogo dell'incendio, erano di nuovo avvolti dal fuoco, che ritrovavano anche quando credevano essere in tutt'altra parte della città di quella non incendiata. Cosicchè, non sapendo dove fuggire, nè dove andare, molti si accalcavano nelle strade e si accasciavano per terra: alcuni per aver perdute tutte le cose loro, perfino quanto poteva bastare a mantenerli per un giorno, altri pel dolore di aver perduto i propri cari, periti nel fuoco, a cui non avevano potuto strapparli, si abbandonavano alla morte, quantunque fosse loro facile la fuga. Nè alcuno osava tentare di spegnere il fuoco, a causa delle minacce di parecchi individui che lo impedivano, mentre altri gettavano fasci sulle case e gridavano forte che il fuoco era fatto per loro; sia che ciò facessero per poter più liberamente rubare, sia che ne avessero ricevuto ordine.

Publio Cornelio Tacito, Annales, XV, 38-44

(tratto da http://cronologia.leonardo.it/storia/anno064.htm)

martedì 10 giugno 2008

Installare ed utilizzare MediaWiki su Ubuntu

Può capitare che si voglia utilizzare sul proprio pc (oppure su una piccola rete, o addirittura per il suo sito personale) il software gratuito e libero MediaWiki, per intenderci il motore su cui corre Wikipedia, con tutte le sue funzioni ed anche alcune altre.

Effettivamente MediaWiki ha molte comodità per chi volesse compilare un ipertesto: oltre che essere libero e gratuito, ha funzioni di ricerca, di formattazione, utilizza in maniera impressionante i collegamenti, dà la possibilità di inserire contenuti multimediali... etc.

La procedura da seguire per installare ed utilizzare MediaWiki su Ubuntu (Hardy) è banale e descritta dettagliatamente qui. In soldoni si tratta di:

1) aprire Synaptics, cercare e installare
a) mysql-server
b) mysql-admin
c) mysql-common
d) mysql-client
c) mediawiki

2) aprire il terminale e digitare
sudo gedit /etc/apache2/conf.d/mediawiki.conf
quindi rimuovere il '#' dalla terza linea (Alias /mediawiki /var/lib/mediawiki).

3) far ripartire Apache
sudo /etc/init.d/apache2 restart

4) aprire il browser, digitare http://localhost/mediawiki e seguire le istruzioni.

Suggerimento: segnarsi tutti i login e le password che via via vengono richieste.



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Per caricare immagini e altri file, bisogna:

1) abilitare la pagina speciale di upload: aprire /etc/mediawiki/LocalSettings.php e modificare la riga $wgEnableUploads in true
2) abilitare l'upload di tutte le estensioni di file: aprire /includes/DefaultSettings.php e modificare la riga $wgStrictFileExtensions in false.

Riavviando il wiki nel browser e loggandosi con nome utente e password, comparirà nella barra "strumenti" a sinistra la voce "carica un file".

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Per personalizzare il logo (quello che compare in alto a sinistra):

1) creare un'immagine adatta (il formato raccomandato è .png, 135x135 pixel, ma anche gif e jpg vanno bene)

2) salvarla in /usr/share/mediawiki/skins/common/images

- se ci sono problemi di lettura-scrittura, aprire il terminale e digitare
sudo chmod -R 777 /usr/share/mediawiki/skins/common/images

3) modificare il solito LocalSettings.php aggiungendo in fondo o dove si voglia la seguente riga:
$wgLogo = "/mediawiki/skins/common/images/nomedellimmaginechevogliousare.png";

avendo cura di inserire nella riga appunto il nome del file salvato.

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Per inserire le note a piè di pagina, occorre installare l'estensione "Cite.php":

1) Da terminale:
svn co http://svn.wikimedia.org/svnroot/mediawiki/trunk/extensions/Cite/
2) Seguire le istruzioni, e accertarsi che la cartella "Cite" sia stata inserita in /etc/mediawiki-extensions (io l'ho trovata in Home/Documenti!). Se non è così, farlo manualmente.

3) Modificare il solito /etc/mediawiki/LocalSettings.php aggiungendo alla fine questa riga:
require_once( $IP.'/extensions/Cite/Cite.php' );
Per inserire le note ora è sufficiente usare i tag come al solito in Wikipedia.

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Per inserire file di formato speciale (es. flv, svg)

1) Modificare il file /etc/mediawiki/LocalSettings.php aggiungendo queste righe

$wgFileExtensions = array( 'png', 'gif', 'jpg', 'jpeg', 'ogg', 'doc', 'ppt', 'svg', 'flv', 'avi' );
$wgVerifyMimeType = false;

Nella prima riga si possono aggiungere tutti i tipi di file che si desiderano.

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Per inserire file di dimensioni superiori a 2 MB (in osservanza tuttavia ai diktat del server)

1) Modificare il file /etc/php5/apache2/php.ini

alla riga 565, inserire il limite in megabyte che si desidera al posto del "2"
alla riga 270, inserire 128 come memory_limit

2) Riavviare il server Apache con il seguente comando

sudo /etc/init.d/apache2/ restart



lunedì 9 giugno 2008

Katie Melua - If you were a sailboat




If you’re a cowboy I would trail you,
If you’re a piece of wood I’d nail you to the floor.
If you’re a sailboat I would sail you to the shore.
If you’re a river I would swim you,
If you’re a house I would live in you all my days.
If you’re a preacher I’d begin to change my ways.

Sometimes I believe in fate,
But the chances we create,
Always seem to ring more true.
You took a chance on loving me,
I took a chance on loving you.

If I was in jail I know you’d spring me
If I was a telephone you’d ring me all day long
If was in pain I know you’d sing me soothing songs.

Sometimes I believe in fate,
But the chances we create,
Always seem to ring more true.
You took a chance on loving me,
I took a chance on loving you.

If I was hungry you would feed me
If I was in darkness you would lead me to the light
If I was a book I know you’d read me every night

If you’re a cowboy I would trail you,
If you’re a piece of wood I’d nail you to the floor.
If you’re a sailboat I would sail you to the shore.
If you’re a sailboat I would sail you to the shore.



sabato 7 giugno 2008

Beethoven - Rubinstein - Shelley



Sono come uno spirito
che nell'intimo del suo cuore ha dimorato,
e le sue sensazioni ha percepito, e i suoi pensieri
ha avuto, e conosciuto il più profondo impulso
del suo animo: quel flusso silenzioso che al sangue solo
è noto, quando tutte le emozioni
in moltitudine descrivono la quiete di mari estivi.

Io ho liberato le melodie preziose
del suo profondo cuore: i battenti
ho spalancato, e in esse mi sono rimescolato.
Proprio come un'aquila nella pioggia del tuono,
quando veste di lampi le ali.

Percy Bisshe Shelley - Wedded souls

L. van Beethoven - Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 op 58 - Artur Rubinstein

La Procura di Salerno assolve definitivamente il PM Luigi De Magistris

Dal momento che si tratta di una notizia scomoda, ne approfitto per darle visibilità su questo blog. L'ho saputo dal blog di Di Pietro che a sua volta ha letto l'articolo su l'Unità firmato da... Marco Travaglio.

Sostanzialmente la Procura di Salerno ha "definito le accuse mosse al pm Luigi De Magistris (ricordate WhyNot?) denunce strumentali e tentativi di delegittimazione. Sono insussistenti tutti i reati contestati da quello della calunnia e diffamazione, all'abuso d'ufficio, all'inosservanza agli obblighi di astensione, alla fuga di notizie" (cito dal blog di Di Pietro).

In Rete ne hanno già parlato molti. Ne ha parlato Antimafia Duemila.
Finalmente ne ha parlato anche La Repubblica.

Ora vorremmo sentire i commenti di Clemente Mastella sul suo blog!

domenica 1 giugno 2008

Ubuntu e NVIDIA GeForce 7600 GS

Nella installazione di UBUNTU 8.04 Hardy Heron sul pc Desktop, (Packard-Bell P4 2,66 GHz, 1GB Ram) ho avuto un problema con il riconoscimento della scheda video NVIDIA GeForce 7600 GS. Non andava oltre la risoluzione 800x600 e l'installazione dei driver tramite sistema operativo mi richiedeva continui riavvii. Anche l'utilizzo del programma "Envy" si è conclusa con niente di fatto. Per il resto, l'installazione di Ubuntu è come al solito fenomenale.

Poi mi sono ricordato che la scheda video non era nativa (avevo una GeForce 4) ma l'avevo installata io tempo fa. Aprendo il case mi sono accorto che non avevo collegato alla scheda l'alimentazione supplementare (queste schede video più potenti necessitano spesso di uno degli spinotti che partono dall'alimentatore, non essendo sufficiente l'energia che prendono dalla scheda madre).

Ora è tutto a posto, e lo scrivo qui a futura memoria.