Il governo Prodi è caduto. Ora vedremo se il "vaccino Berlusconi" ha funzionato, o se l'exitus è vicino.
venerdì 25 gennaio 2008
giovedì 17 gennaio 2008
Il Papa e la Sapienza
Premettendo che detesto l'anticattolicismo facile e da quattro soldi, spendo due parole sulla vicenda di Papa Nazinger, che ha rinunciato a fare il discorso alla Sapienza: il Vaticano ha prima scaricato la responsabilità dell'annullamento della visita sulla Digos, che aveva previsto pericoli gravi (e perdincibbacco, possibile pensare a questi professoroni di fisica lanciare sassi bottigliette e monetine al Santo Padre??), ma poi Ruini ha ammesso che il Papa non può fare un discorso dove c'è la remota possibilità che possa essere solo fischiato. E come dargli torto?
Tutti i politici (tranne i soliti socialisti) si sono schierati con il Papa, dimostrando che realmente il Vaticano è una forza sociale, economica e politica. [Poco dopo, si sono schierati tutti (tranne il solito Di Pietro) con Mastella, il suo partito e la sua famiglia che sono finiti tutti in gattabuia]. Stamattina ho avuto modo di sentire i discorsi di Mussi e Veltroni all'inaugurazione dell'anno accademico. Veltroni, come al solito, ha detto che dobbiamo volerci tutti bene citando Calamandrei. Mussi, più infervorato e punitivo, ha detto che è stata proprio una figura di mmerda, citando Lombardo Radice. Entrambi, invece, hanno insistito, nel tentativo abbastanza malriuscito e contraddittorio di prendere le posizioni del Papa, sul concetto di dialogo, perchè la mente umana, quindi l'università, e quindi la sapienza, cresce solo se esiste dialogo. Oh bella! E lo vai a dire proprio al Sommo Pontefice? Ad uno che, per definizione, non dialoga ma pontifica? E proprio a Benedetto XVI, il mentore dell'Inquisizione, colui che se potesse riporterebbe il mondo nel Medioevo?
In realtà è stato utile anche ascoltare il suo discorso (che comunque è stato letto durante l'inaugurazione!), che spiazzando tutti (forse anche i professori della petizione, che hanno ammesso di non averlo letto), è incredibilmente antiassolutista ed inneggiante alla reciproca stima ed al comune raggiungimento della verità, un discorso in cui si cita di tutto, da Platone ad Habermas... tranne Gesù Cristo. Forse se si parlasse un po' di più del Vangelo e di Gesù Cristo, saremmo tutti più vicini al raggiungimento della verità.
Tutti i politici (tranne i soliti socialisti) si sono schierati con il Papa, dimostrando che realmente il Vaticano è una forza sociale, economica e politica. [Poco dopo, si sono schierati tutti (tranne il solito Di Pietro) con Mastella, il suo partito e la sua famiglia che sono finiti tutti in gattabuia]. Stamattina ho avuto modo di sentire i discorsi di Mussi e Veltroni all'inaugurazione dell'anno accademico. Veltroni, come al solito, ha detto che dobbiamo volerci tutti bene citando Calamandrei. Mussi, più infervorato e punitivo, ha detto che è stata proprio una figura di mmerda, citando Lombardo Radice. Entrambi, invece, hanno insistito, nel tentativo abbastanza malriuscito e contraddittorio di prendere le posizioni del Papa, sul concetto di dialogo, perchè la mente umana, quindi l'università, e quindi la sapienza, cresce solo se esiste dialogo. Oh bella! E lo vai a dire proprio al Sommo Pontefice? Ad uno che, per definizione, non dialoga ma pontifica? E proprio a Benedetto XVI, il mentore dell'Inquisizione, colui che se potesse riporterebbe il mondo nel Medioevo?
In realtà è stato utile anche ascoltare il suo discorso (che comunque è stato letto durante l'inaugurazione!), che spiazzando tutti (forse anche i professori della petizione, che hanno ammesso di non averlo letto), è incredibilmente antiassolutista ed inneggiante alla reciproca stima ed al comune raggiungimento della verità, un discorso in cui si cita di tutto, da Platone ad Habermas... tranne Gesù Cristo. Forse se si parlasse un po' di più del Vangelo e di Gesù Cristo, saremmo tutti più vicini al raggiungimento della verità.
venerdì 11 gennaio 2008
TATA Nano
Solo pochissimi (e forse nessuno tra i giornalisti che hanno pubblicato la notizia) si sono accorti di quella piccola grande rivoluzione che è stata il "varo" della TATA Nano, la prima vera macchina low-cost: costa 100mila rupie, cioè 1700 euro.Ci vorrei scrivere un papiro, ma forse è meglio sintetizzare al massimo ciò che voglio dire in risposta a tutti quegli invidiosi che la criticano.
1) costa così poco perchè non si è investito sulla sicurezza: manca di airbag, abs, esp, dtc, ecc. E' vero che non ha tutte queste belle cose, compreso l'utilissimo "sensore di parcheggio" (ma come abbiamo fatto per anni a parcheggiare senza quel coso??), ma si consideri che la velocità di punta è 80 all'ora, possiede cinture di sicurezza, e poi non saranno mica due airbag che fanno lievitare il costo della vettura fino alle cifre cui siamo abituati noi. Costa poco per altri motivi: materiali (ma comunque è una macchina di ferro come si facevano una volta, non di plastica come quelle odierne, e il motore è tutto di alluminio), manodopera, abolizione di tutte le fesserie come colori personalizzati, limitatori, navigatori, cerchi in lega, scaldaculo e tutto il resto.
2) E' fragile! Che succede se viene messa sotto da un camion? Normalmente il camion prende sotto l'indiano in motorino, in triciclo, o a piedi. Se lo prende in macchina non fa molto di più. E poi anche le nostre vetturette decalcomanizzate, se sono messe sotto da un camion...
3) Che schifo, la velocità di punta è di 80 all'ora, grazie a quella cagata di motore 600 cc! Alcune stime dicono che forse, col traffico che c'è, in India gli 80 all'ora non verranno mai raggiunti. Il motore da 600 cc è più che sufficiente, oltre che scarsamente inquinante. Per la stragrande maggioranza, le nostre vetturette invece hanno velocità di punta assolutamente irraggiungibili pena infrazioni al codice della strada. Che me ne faccio di una utilitaria che fa i 180 se in città vado in media a 30, e in autostrada a massimo 130? Io niente, ma all'aumentare della cavalleria lievitano il bollo, il passaggio di proprietà e il consumo di benzina, quindi fa mooolto bene allo Stato (poco all'ambiente), nonchè al costruttore che per due cavalli in più vuole parecchi euro in più. Se poi bisogna per forza accompagnare i bambini all'asilo in SUV...
In realtà è un grandioso progetto che, se andrà come deve andare, renderà TATA il più grande costruttore mondiale, e l'economia indiana farà il balzo rispetto a quella cinese (quella europea e americana sono destinate ad estinguersi). Del resto le orientali stanno progressivamente scalzando il decadentismo automobilistico occidentale: Toyota nel 2007 ha scalzato Ford nientemeno che sul mercato statunitense (cioè sconfitta in casa per la Ford). General Motors si salva solo grazie alle alleanze. E che cosa succederebbe se TATA Nano fosse immessa sul mercato europeo e occidentale...?
E' una piccola grande rivoluzione anche a livello ambientale e politico. E' vero che è un 600 che consuma poco, ma gli indiani sono 1 miliardo e 300 milioni. Se tutti avessero non due o più macchine come da noi, ma una sola, il petrolio finirebbe domani, e l'effetto serra sarebbe devastante per il globo. Chiaramente nessuno vuole investire OGGI per la salvaguardia ambientale (significa letteralmente "buttare soldi al vento"), neanche TATA. Ma prima o poi il problema sarà non più gestibile.
Ai postumi l'ardua sentenza.
PS Uno ha fatto notare: ma ha l'ascia di guerra inclusa??
lunedì 7 gennaio 2008
giovedì 13 dicembre 2007
Sciopero camionisti
Forse ha ragione qualcuno in rete (e dove se no??) quando sostiene che questo sciopero del 2007, che ci ha lasciati senza benzina e con i supermercati vuoti, è la prova generale di quello che potrebbe accadere nel futuro italiano più prossimo. In fondo l'Italia ha un tasso di indipendenza energetica ed economica che è prossimo allo zero. Se veramente un giorno dovesse esserci un black-out serio (da parte della Russia, dell'Algeria etc) qui le cose si mettono proprio male. Senza parlare dell'immobilismo e della recessione provocati da questi rincari ingiustificati dei prezzi. Potrebbe andare veramente tutto a donnine... staremo a vedere! (tanto non si può fare niente, è il Governo a governare...)
mercoledì 12 dicembre 2007
Amarcord sempre efficace!
Tanto per rinfrescare le idee.... le sempreverdi barzellette sulla Viola(con tanti cari saluti ai nostri amici violisti!)
In cosa un fulmine è uguale alle dita di un violista? Non cadono mai due volte nello stesso posto.
Qual è la differenza tra un violino e una viola?
1. La viola brucia più a lungo.
2. La viola contiene più birra.
3. Il violino si può accordare.
Noi tutti sappiamo che una viola è meglio di un violino perché brucia più a lungo. Ma perché brucia più a lungo? Abitualmente sta nella custodia.
Come si fa a far suonare ad un violista un passaggio pianissimo tremolando? Scrivendoci "solo."
Qual è la definizione di seconda minore? Due violisti che suonano all'unisono.
Perché i violisti restano fuori dalla porta? Non trovano la chiave e non sanno quando entrare.
Perché i violisti lasciano lo strumento sul cruscotto della macchina?
Così possono parcheggiare nei parcheggi riservati agli handicappati.
Come si fa a cercare sul violino il timbro della viola?
1. Ci si siede indietro e non si suona.
2. Si suona nel registro grave, con molte note sbagliate
Cos'hanno in comune un violista ed un missile SCUD? Entrambi sono pericolosi e approssimativi.
Qual è la definizione di un accordo "cluster"? Una fila di viole che suona sulla quarta corda.
Perché i violisti diventano nervosi quando vedono il Kamasutra? Tutte quelle posizioni!
Qual è la differenza tra il primo e l'ultimo leggìo delle viole? 1. Mezza battuta. 2. Mezzo tono.
La preghiera del Violista: Dona nobis Tacet!
Sotto la doccia: un Violinista fischietta il concerto di Mendelssohn, un Violoncellista canticchia il concerto di Schumann, un Violista conta: uno... due... tre...
Perché non si sentono le viole in una registrazione digitale? Le tecniche di registrazione hanno raggiunto un tale avanzato livello di sviluppo che tutti i rumori estranei sono stati eliminati.
Un violista va ad un recital di pianoforte. Dopo il concerto va dal pianista e dice, "Sa, ho particolarmente apprezzato quel pezzo che ha suonato alla fine, quello che cominciava con un lungo trillo." Il pianista dice, "Heh? Non ho suonato nessun pezzo che comincia con dei trilli." Il violista dice, "Ma sì, [accenna le prime note di Per Elisa.]"
Un violista in un'orchestra sta piangendo e strillando rivolto all'oboista seduto dietro di lui. Il direttore chiede, "Perché è così agitato?" Il violista piagnucola: "L'oboista ha girato uno dei piroli della mia viola e adesso è tutta scordata!" Il direttore: "Non le sembra di esagerare?" Il violista risentito: "Non sto esagerando! Non vuole dirmi quale pirolo!"
Un violinista nota che alla fine di ogni pausa, uno dei violisti sbircia nel taschino della giacca prima di sedersi per riprendere la prova. Questo fatto si ripete per alcune settimane, e il violinista si incuriosisce. Un giorno, in estate, il violista lascia la giacca sulla sedia ed esce per la pausa. Il violinista aspetta che tutti siano usciti dal palcoscenico, si avvicina guardingo, e afferra furtivamente la giacca. Scruta nel taschino e trova un bigliettino. Legge: "Viola mano sinistra, arco destra."
Vendesi Viola: Cremona, XVII secolo, 40,5 cm. Dalla terza posizione in su come nuova. Recentemente accordata.
Perché una lavatrice è meglio di una Viola? La lavatrice vibra, e quello che esce è pulito.
Come e' stato invento il canone?
Due violisti stavano cercando di suonare la stessa musica insieme.
Perché la viola e' chiamata "Bratsche" in Germania? E' il rumore che fa quando ti ci siedi sopra.
Qual e' un altro nome delle audizioni per viola? Gratta e vinci.
Qual e' la differenza tra un violista e una prostituta?
La prostituta conosce più di due posizioni.
La prostituta ha un migliore senso del ritmo.
Hanno una cosa in comune: entrambi sono pagati per fare finta.
Qual e' la barzelletta più lunga sui violisti? Aroldo in Italia.
Come tracrivere un pezzo dal violino alla viola? Dividere il metronomo per 2.
Un direttore d'orchestra compra una vecchia lampada da un antiquario. A casa toglie la polvere con un panno, e mentre sfrega esce un genio: "Hai tre desideri!" Il direttore medita un po', poi dice: "Voglio che nel mondo non ci siano più guerre, né fame." "Ma questi sono due desideri!", obietta il genio della lampada. "Il terzo è una sciocchezza: quasi mi vergogno a chiedertelo... però ‚ è da una vita che vorrei sentire le viole cominciare assieme nella prima battuta della 40 di Mozart!"
"Ehm...", fa il genio imbarazzato, "intanto cominciamo con la fame e la pace..."
venerdì 30 novembre 2007
Anche Bari aveva il TRAM!

Ho trovato questo biglietto sparso tra le mie cose (da qui si deduce quanto io sia ordinato!). Se lo metto all'asta quanto posso chiedere? Il proprietario lo pagò circa mezzo centesimo di euro (da qui si deduce quanto siamo svalutati).
Nel passato glorioso, quando i trasporti cittadini non erano in mano agli incompetenti, e la piazza Moro era piazza Roma, dalla nostra splendida (vaaaabé) città di Bari, partivano ben due linee tramviarie: una per Ceglie del Campo-Carbonara (chiusa nel 1952), e una per Barletta (con trazione a vapore!) che nel 1965 fu migliorata a ferrovia. Inoltre Bari era dotata di rete tramviaria urbana, aperta nel 1909 e chiusa nel 1948.
Tutti i nonni ricorderanno sicuramente questo periodo d'oro.
Gran parte della storia è narrata qui dalla Gazzetta del Mezzogiorno (vaaaaaabè!).
Nel passato glorioso, quando i trasporti cittadini non erano in mano agli incompetenti, e la piazza Moro era piazza Roma, dalla nostra splendida (vaaaabé) città di Bari, partivano ben due linee tramviarie: una per Ceglie del Campo-Carbonara (chiusa nel 1952), e una per Barletta (con trazione a vapore!) che nel 1965 fu migliorata a ferrovia. Inoltre Bari era dotata di rete tramviaria urbana, aperta nel 1909 e chiusa nel 1948.
Tutti i nonni ricorderanno sicuramente questo periodo d'oro.
Gran parte della storia è narrata qui dalla Gazzetta del Mezzogiorno (vaaaaaabè!).
martedì 6 novembre 2007
Ciao Enzo.
ENZO BIAGI
Pianaccio di Lizzano in Belvedere, 9 agosto 1920 – Milano, 6 novembre 2007
"Si sta come d'autunno / gli alberi / le foglie. Ma ora c'è forte vento..."
Ciao Enzo! Mancherai a tutti coloro che non dicono mai bugie.
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