venerdì 1 febbraio 2008

Tirando le somme

Tirando le somme, il governo Prodi non è stato quel fallimento totale che Emilio Fede, dall'alto del suo "telegiornale" giudicato definitivamente abusivo dall'Europa. In fondo tutte le porcate più gravi di questo governo sono state fatte a quattro mani con la Destra (vedi indulto, applausi a Mastella ecc).
Il Financial Times è notoriamente la bibbia degli economisti: non ci sono parole per definirlo, è semplicemente il pane quotidiano per tutti coloro che vogliano sapere oggettivamente come va il mondo dell'economia. Perlopiù, non si tratta di un giornale proprio "di sinistra" (tantomeno io: ma oggi dividere la destra dalla sinistra è roba da sofisti antiquari). Ebbene, il FT in questo splendido articolo che è stato riportato solo da RaiNews24 (quindi avreste potuto vederlo solo col satellite) non fa riserbo di temere vivamente un possibile ritorno di Berlusconi al governo, in particolare per quanto riguarda la politica economica.

"Under Mr Prodi, Italy’s economy has started to recover from the stagnation and deficit spending that characterised the five years under Mr Berlusconi. And market analysts are concerned about an interruption to reforms".

Io penso che in una qualsiasi famiglia, quando si accumulano debiti, si comincia a stringere la cinghia, consumare di meno e cercare di lavorare di più. Sotto Prodi, che si è dimostrato uomo politico serio (perchè ha fatto riforme impopolari seppure utili) e avveduto (perchè ha affrontato a viso aperto la complessità del problema e ha fatto progetti ampi, a lungo termine), questa manovra è cominciata, e ha prodotto delle conseguenze.

Dal punto di vista del singolo, queste conseguenze hanno significato aumento delle tasse, proteste di varie categorie lavorative, scioperi ad oltranza. Da un punto di vista della collettività (quella che interessa non subito, ma a lungo termine), l'opinione del FT (che non è un'opinione, ma si basa su numeri concreti e riconosciuti anche dal commissario Almunia) l'economia italiana si è ripresa dai cinque anni di stagnazione prodotti dal governo Berlusconi: quello che doveva risanare i conti pubblici come aveva risanato quelli della sua azienda, finendo per arricchire ancora di più la sua azienda sfruttando il denaro pubblico; quello che il deficit aveva superato il 4% ma elargiva 1000 euro alle mamme e 180 euro ai sedicenni per comprare i computer ; quello che pur di captare il consenso POPOLARE faceva credere in questo modo che in Italia ci fossero le vacche grasse, quando invece l'Europa era sempre lì lì per ordire sanzioni (quello che non so con che faccia si voglia ripresentare alle prossime elezioni).

In questo modo è facile capire che a Prodi è toccata solo la parte "scomoda" della vicenda: alzare le tasse per sistemare i debiti. Se fosse rimasto al governo, sicuramente avrebbe assistito anche al successo della sua politica: arricchire le tasche degli italiani dopo aver sistemato i conti pubblici. Se il prossimo governo non dovesse proseguire questo tipo di politica, allora è facile prevedere che per la nostra economia saranno guai seri.

3 commenti:

il Jere' ha detto...

A proposito di "è uno sporco lavoro ma qualcuno lo deve pure fare" oggi ho sentito Mario Monti dire che i due schieramenti, prima delle elezioni, devono promettere di collaborare per fare quelle 2/3 cose utili per non farci sfanculare da UE, Fondo Monetario e co.

Glielo dici tu che il prossimo Governo farà il segno dello "stocazzo" con tanto di fischio annesso? Sennò ci penso io, eh.

Gianfranco ha detto...

framaulo, ti stimo.
saluti dalla spagna!

;)

framaulo ha detto...

Effettivamente Rumeno Frodi è stato un po' troppo "brusco" con questa ricetta sanatoria, è stata una specie di supposta ficcata troppo brutalmente... forse se avesse tirato un colpo alla botte e uno al cerchio... avrebbe avuto più consensi.